Indicazioni alimentari per Pazienti in dialisi

Indicazioni alimentari per Pazienti in dialisi

 

Cosa posso mangiare? Cosa non devo mangiare?

Sono queste le due domande che più frequentemente vengono poste al medico nefrologo in sala dialisi, soprattutto quando fra i vari esami del sangue si riscontra l’aumento del potassio o del fosforo.

Una coretta alimentazione diventa pertanto un punto fondamentale del trattamento dell’insufficienza renale, al pari di molte terapie utilizzate per controllare la pressione, l’acidosi, l’osteodistrofia (la “malattia delle ossa”), l’anemia.

Come a molti pazienti sarà già stato spiegato durante il periodo in cui si era manifestata l’insufficienza renale, i reni filtrano il sangue ed eliminano, attraverso l’urina, le sostanze tossiche e l’acqua non necessaria alle attività vitali introdotta con i cibi e le bevande. Col progredire dell’insufficienza renale, i reni non sono più in grado di svolgere questa loro funzione per cui si rende necessario iniziare la dialisi, che sostituisce alcune, non tutte, funzioni del rene.

Per mantenersi in buone condizioni cliniche durante il periodo dialitico, è importante tenere sotto controllo l’introito dei liquidi, degli alimenti ricchi in potassio, in fosforo, in colesterolo, e l’uso del sale.

 

Liquidi

 

Il rene del paziente in dialisi non è più in grado di elimiare i liquidi introdotti; ciò comporta la ritenzione idrica che detrmina l’aumeto della pressione arteriosa e, in casi gravi, la comparsa dell’edema polmonare.

Bisogna pertanto, fina dall’inizio della dialisi, abituarsi a:

  • limitare l’introduzione di brodi, passati, minestroni, ghiaccio e gelati, frutta molto acquosa (melone ed anguria) e bevande in genere;
  • evitare l’introduzione di bevande alcoliche (aperitivi, birra, digestivi e superalcolici);
  • usare ai pasti non più di 100 cc di vino

L’introito giornaliero di liquidi dovrebbe pertanto essere, compresi caffè o thè bevuti nell’arco della giornata, non superiore a 750cc.

 

Potassio

 

In corso di insufficienza renale nella fase pre-dialitica o quando è già in corso il trattamento dialitico, il rene non è più in grado di eliminare con le urine tutto il potassio introdotto con gli alimenti, in particolare quellidi origine vegetale come la frutta o le verdure. Un metodo per ridurre nelle verdure il potassio è quello di bollirle in una quantità di acqua, per almeno 2-3 volte.

I pazienti che tendono ad avere elevati livelli di potassio devono assolutamente evitare:

  • fra le verdure: spinaci, fiocchi d’avena funghi, patare, zucca;
  • fra la frutta: noci, nocciole, arachidi, castagne, albicocche, kiwi, melone, banane;
  • fra i farinacei: quelli contenenti farina integrale;

vanno, inoltre, evitati: cioccolato (fondente, al latte, al cacao), caffè (massimo 3 tazzine al giorno)

Colesterolo

Deve essere tenuto sotto controllo (norma valida anche per i soggetti con normale funzionalità renale) perchè elevati livelli aumentano il rischio di malattie cardiache.

Bisogna pertanto evitare:

  • i grassi di origine animale (burro, strutto, lardo, panna, mascarpone);
  • le carni più grasse (selvaggina, zampone, costine, cotechino);
  • formaggi stagionati (parmigiano, fontina, emmenthal) che vanno comunque ridotti anche per il problema del fosforo;
  • il tuorlo d’uovo e i salumi (coppa, mortadella, pancetta, salame<)

Bisogna invece:

  • condire gli alimenti con olio extravergine d’oliva o di mais o di girasole;
  • cuocere i cibi con olio extravergine d’oliva o olio di arachidi

Sale

Bisogna introdurne il meno possibile per prevenire l’aumento della pressione arteriosa e il senso della sete.

Si raccomanda di limitare il consumo di:

  • sale da cucina, ricordando di aggiungerlo solo al primo o al secondo piatto, nella quantità prescritta;
  • formaggi ricchi in sale (caciocavallo, fontina, groviera, pecorino, provolone, parmigiano);
  • salumi (bresaola, salame, speck);
  • pesce (salmone affumicato in busta)
  • paste ripiene (ravioli, tortelini)

Evitare:

  • gli alimenti in salamoia (vegetali in scatola, capperi, olive, salmone, tonno);
  • gli alimenti sott’olio (tonno, sgombro, vegetali in scatola);
  • i sostitutivi del sale (perchè ricchi in potassio);
  • dadi ed estratti di carne

 

 

Fosforo

 

Gli alimenti ricchi in fosforo sono assolutamente da evitare al fine di prevenire l’iperfosforemia e l’iperparatiroidismo. la migliore terapia non è assumere alte dosi di chelanti ma introdurre gli alimenti consigliati al fine di utilizzare questi chelanti nella dose minore possibile.

 

Note per una corretta alimentazione

Consigli generali

 

Gusto alimenti

Per migliorare il gusto degli alimenti è permesso l’utilizzo di aceto, sedano, erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, lauro, maggiorana, oriano, salvia, rosmarino, aglio e cipolla)

Acqua

consigliabile l’uso di acqua non gassata Al ristorante

Chiedere di non aggiungere sale nella preparazionedelle pietanze, evitare salse e condimenti, scegliere pietanze cucinate in modo semplice

 

Preparazione cibi

Pesce fresco

Deve essere sciacquato in abbondante acqua corrente perchè talora viene conservato in acqua salata oppure sotto ghiaccio e sale prima della vendita

Cottura cibi

Tutti i metodi di cottura sono idonei

Verdure

Se ne consiglia la doppia bollitura in abbondante acqua che deve essere cambiata a metà cottura ed eliminata a fine cottura

4 commenti su “Indicazioni alimentari per Pazienti in dialisi”

  1. Peccato che l’indicazione degli alimenti ad alto contenuto di fosforo non vengano indicati! Eppure sarebbe essenziale!

  2. La strisciante familiarità fra emodializzati e infermieri
    grazie alla costante… frequentazione trisettimanale,
    porta ad ascoltare, con noia, le regole alimentari base,
    sovente recitate sino allo sfinimento di ambo le parti.

    Così quando ci si sente bene si dimentica il proprio
    stato di…. morti viventi e si trascurano le regole base:
    un capriccio qua, uno la’ , un goccio per l arsura ecc
    e ci si ritrova sovrappeso pieni di acqua fosforo e
    potassio.

    Eppoi si crea gran daffare al medico nefrologo che,
    facendo chimica del sangue, ci prescrive medicinali,
    spesso sgraditi e con effetti collaterali, che però ci
    portano avanti a suon di compromessi.

    È’ forse filosofia ripetere di conoscere te stesso e
    cercare di adattarsi accettando obtorto collo le cure
    e le raccomandazioni?

    Tirem innanz, con viva cordialità ai compagni di ventura/ sventura!

    Filippo *

    * 70+ anni, quindicesimo anno di emodialisi continua,
    1 trapianto fallito, portatore di 13 fistole trombizzate,
    second ultima con impianto “goretex ” {r} funzionante
    eccetera.

    ps ora vo a tirarmi uno spaghettino allo zenzero in
    attesa degli asparagi di pineta

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