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Poesie di dializzati, trapiantati e sensibili simpatizzanti

Non disprezzare

Non disprezzare

Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza

Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza

Stefano Benni

Non disprezzare – Video By Parole Note

Ama la Vita

Ama la Vita

Amate pure il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio, le ferie pagate.
Chiedete più cose prefabbricate,
abbiate paura di conoscere i vostri prossimi e di morire.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno.
Quando vi vorranno far morire per il profitto,
ve lo faranno sapere.

Ma tu, amico,
ogni giorno fa qualcosa che non possa essere misurato.
Ama la vita. Ama la terra.
Conta su quello che hai e resta povero.
Ama chi non se lo merita.
Non ti fidare del governo, di nessun governo.
E abbraccia gli esseri umani:
nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica.

Approva nella natura quello che non capisci,
perché ciò che l’uomo non ha compreso non ha distrutto.
Fai quelle domande che non hanno risposta.
Investi nel millennio… pianta sequoie.
Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai seminato,
e che non vivrai per raccogliere.
Poni la tua fiducia nei cinque centimetri di humus
Che crescono sotto gli alberi ogni mille anni.

Vai con il tuo amore nei campi.
Risposati all’ombra.

Quando vedi che i generali e i politicanti
riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero,
abbandonalo.
Lascialo come un segnale della falsa pista,
quella che non hai preso.
Fai come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario
diverse nella direzione sbagliata.
Pratica la resurrezione.

(“Ama la Vita” tratto da “manifesto del contadino impazzito” di Wendell Berry).

…è quando arrivi a santiago che inizia il tuo cammino!…. se avrai abbastanza coraggio!

Non rinunciare

NON RINUNCIARE!
Quando le cose vanno male come spesso accade
quando la tua strada sembra tutta in salita,
quando i fondi sono pochi e i debiti molti
e volevi sorridere, ma hai dovuto sospirare,
quando le responsabilità ti opprimono
fermati un attimo, se devi, ma non rinunciare.

La vita è strana,
con i sui cambiamenti e le sue svolte,
come ognuno di noi ha dovuto imparare,
e spesso si ha un fallimento,
quando sarebbe bastato avere costanza per vincere.
Non rinunciare, anche quando sembra che tutto sia fermo,
potresti vincere al prossimo colpo.

Spesso la meta è più vicina
di quanto non sembri ad un uomo che lotta.
Spesso il lottatore si è arreso
quando avrebbe potuto ottenere la coppa del vincitore.
E troppo tardi si è accorto al calar della notte,
quanto era vicino alla corona d’oro.

Il successo è l’insuccesso rovesciato,
la tenda argentea delle nubi del dubbio,
e non puoi mai accorgerti di quanto sia vicino,
potrebbe esserlo proprio quando sembra essere tanto lontano.
Quindi continua a lottare quando sei colpito più duramente,
è quando tutto sembra perduto che non devi rinunciare.

Non rinunciare!

NON RINUNCIARE
NON RINUNCIARE

Presenza di Te

Presenza di te
Tu sei…
tra le dita e il velluto
che accarezzo la sera.
Nella notte che allude al mattino.
Nella luna che s’inarca nel cielo
a custodire i tuoi sogni.
Nel tocco di campana che introduce
alla festa.
Nell’aria che mi consegna il respiro
di te.
Nel cuore che ritma la vita.
In ogni spazio che la mente
e il corpo ricopre…
e come mi è dolce rivestire
il mondo
in questo inverno che profuma
di rosa
in questo giorno in cui l’amore
si congiunge all’amore.
(A.P.) (SPDC Ospedale di Desio)
Raccolta di poesie di pazienti e operatori sanitari. Se avete le vostre poesie, segnalatecele!

Il paradosso della nostra epoca

IL PARADOSSO DELLA NOSTRA EPOCA

di Bob Moorehead

Il paradosso della nostra epoca storica è che abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo di meno; compriamo di più, ma gustiamo di meno. Abbiamo case più grandi ma famiglie piccole, più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree e poco buon senso. Abbiamo più conoscenze, ma meno criterio; più specialisti, ma ancora più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo troppo incautamente, ridiamo troppo poco, guidiamo in maniera spericolata, ci arrabbiamo troppo, rimaniamo alzati fino a tardi, ci svegliamo troppo stanchi, leggiamo troppo poco, guardiamo troppo la TV e preghiamo raramente.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco, e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato a condurre un’esistenza, non una vita, abbiamo aggiunto anni alla vita, non vita agli anni. Abbiamo raggiunto la luna e ne siamo tornati, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino.

Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non quello interiore.
Abbiamo fatto cose più eclatanti, ma non cose migliori.
Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima.
Abbiamo conquistato l’atomo, ma non il nostro pregiudizio.
Scriviamo di più, ma impariamo di meno.
Progettiamo di più, ma completiamo di meno.
Abbiamo imparato ad affrettarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta; grandi uomini con deboli caratteri; profitti esorbitanti e relazioni poco profonde.
Questi sono i giorni in cui nelle case entrano due stipendi, ma aumentano i divorzi.

(…) Ricordati di passare un po’ di tempo con i tuoi cari, perché non ci saranno per sempre.
Ricordati di dare un caloroso abbraccio a chi ti sta accanto, perché è l’unico tesoro che puoi dare con il tuo cuore e non costa un centesimo.
Ricordati di dire “Ti Amo” al tuo partner e ai tuoi cari, ma soprattutto sentilo. Un bacio e un abbraccio sanano una ferita se provengono dal profondo del cuore.
Ricordati di stringere le mani e conservare nell’anima ogni istante, perché un giorno quella persona non sarà lì ancora.
Dai tempo all’Amore, dai tempo al parlare, dai tempo al condividere i preziosi pensieri che nutri nella tua mente.

Il paradosso della  nostra epoca


(Il paradosso della  nostra epoca – traduzione dall’inglese
di G. Carro © 2006)