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In attesa della telefonata

In attesa della telefonata

Khorakhanè – 16/11/2014

Dializzata e in attesa del trapianto al rene: Lia Blatti aspetta la telefonata che le cambierà la vita e racconta il ‘tempo dell’attesa’ e quello di mamma e moglie in dialisi.
In studio con Sara Bucci: Lia Blatti (Aned) e Angelo Rigotti (direttore UO Nefrologia Infermi Rimini).
lia blatti
Qualche tempo fa , nell area vasta romagna ( gruppo di delegate Aned :Cesena, Santarcangelo, Rimini e Riccione) abbiamo deciso di andare alla ricerca di stazioni televisive disposte ad aiutarci nel diffondere il più possibile quella che è la nostra vita in dialisi, quindi il significato di questa, la prevenzione e la sensibilizzazione sul trapianto. Devo dire che il nostro progetto sta andando molto bene, questo grazie anche all aiuto del nostro direttore Dottor Rigoni.
Questa volta devo dire che la puntata, lasciatemelo dire, è riuscita bene grazie alla professionalità e sensibilità della giornalista Sara Bucci, la quale da qualche mese ha preso a cuore la nostra storia. Non abbiamo avuto bisogno di chiedere la possibilità di andare in puntata, ma appena ha potuto ci ha chiamati. Dimostrandoci l’importanza di questo progetto.
Quindi vorrei ringraziare questa donna straordinaria , la quale ci ha fatto sentire a casa e in compagnia di un amica. Grazie Sara per la grande professionalità dimostrata!!

In attesa della telefonata – Il video della trasmissione Khorakhanè lo potete vedere dal sito di SanMarino TV

Da mamma a mamma

Da mamma a mamma….

Tratto da un dialogo estemporaneo e virtuale apparso nel nostro gruppo Emodializzati e Trapiantati di Rene su Facebook. Mi è piaciuto molto e vorrei farlo leggere a tutte le mamme e a coloro che vorrebbero diventarlo, ma che hanno la nostra malattia.

Alessandra: Sono qui attaccata…è c’è tanto tempo per pensare …mi guardo intorno e penso perché sono qui non è il mio posto ho tante cose da fare…cerco di dare normalità a tutto questo…ma non è normale…oggi il mio posto era stare a casa quando i miei figli si svegliavano ed accudire il mio cucciolo che ha la febbre alta…quello è il mio posto…I miei figli mi chiedono sempre quando finisce… Sarebbe bello avere una risposta… Grazie è importante avere un diario…su cui scrivere e che ti ascolta… Grazie anche perché leggere le storie di tutti voi mi aiuta e mi emoziona…

Rosalia: Alessandra…rispondo a te pubblicamente perchè mi sento di dedicare queste piccole parole a molti…
Ti chiedi perchè ti trovi lì, attaccata ad una macchina, invece di essere a casa, a fare la mamma, quello che senti il tuo ruolo ‘giusto’ nella vita.
Sono domande pesanti…fardelli dai quali non potrai liberarti, almeno fin che non cambierà qualcosa (trapianto in vista magari?)…
Semplice dire di farsi forza ma non sempre la forza ci (vi, io sono SOLO la mamma di un IRC) accompagna, non sempre ci sostiene come vorremmo.
E il senso di un’ingiustizia infinita che si sta patendo spesso prende il sopravvento.
Perchè non è mai giusto essere malati, perchè non lo è soprattutto per le brave persone, coloro che sognano di essere sane per accudire la propria famiglia, per occuparsi dei propri bambini…mica per andare alle Maldive!
Ti senti spezzato dentro, a volte inutile, un peso.
E non ci sono davvero parole che possano, da sole, concellare tutto questo.
Forse l’unica cosa cui aggrapparsi potebbe essere la consapevolezza che questo dolore condiviso, loro malgrado, dai tuoi bambini, li possa rendere, un domani, adulti, persone migliori.
Persone che SANNO cos’è la sofferenza (pur senza, glielo auguro col cuore, averla sperimentata di persona sulla propria pelle)…perchè sapranno rispettare chi è colpito, senza colpa alcuna, dalla malattia…perchè dedicheranno qualche attimo della loro attenzione ai meno fortunati…quando sarà ora di votare presteranno attenzione anche a questi temi e a chi mostrerà di tenerli in considerazione…perchè non sbufferanno di fronte ad un invalido che, apparentemente, gode di diritti maggiori rispetto al sano…perchè avranno occhi per vedere e cuore per sentire che non tutti sono ‘uguali’ ma che nessuno dovrebbe né dovrà mai essere emarginato solo per questo…si renderanno meglio conto che sono i comportamenti a definire chi merita di essere messo da parte e chi no e non le condizioni incolpevoli…sapranno distinguere tra chi approfitta e millanta a spese di chi realmente ha un problema…saranno cittadini ma soprattutto esseri umani migliori.
Ecco, forse questo potrà consolarti un po’…almeno lo spero.
E mentre mi trovo in casa mia, così come tu vorresti essere nella tua, dedicherò un pensiero caro ad una piccola donna sconosciuta che in questo momento si sta ‘lavando’ via le tossine…sperando che con queste se ne vadano anche i cattivi pensieri.
Coraggio cara, perchè so bene che ce ne vuole tanto…
Un abbraccio sincero.

Autunno 2014

Autunno 2014

Inauguro in questa stagione, una nuova sezione del sito emodializzati.it .

Blog, appunto.

Una sezione che ho voluto in questi giorni in cui sono successe molte cose che mi hanno colpito. Ho passato questo 2014 a smanettare codici e amenità varie per trasbordare i vecchi documenti da un server vecchio ad uno nuovo, farci un restyling e aggiungerci molte novità. Nel frattempo ho potuto deliziare la mia vita di trapiantato con alcune novità, come una bella esperienza in barca a vela e una “passeggiata” fino a Santiago de Compostela.

Un blog nel blog, per raccontarmi e raccontarvi sprazzi di vita telematica di un trapiantato, a cui spero si aggiungeranno altri trapiantati o dializzati, per cui chi legge e si informa, possa trovarvi quel consiglio, quel sprazzo di normalità che tanto va cercando. Quello che è stato per me, è diventato anche per altri. Darci forza assieme, affrontare la malattia e i problemi di tutti i giorni assieme. Confrontandoci apertamente, senza timori. Siamo diventati una grande famiglia!

Questo sito è e rimarrà fedele alla sua “linea”, pur essendo che la grande parte di utenza deriva dal gruppo di Facebook Emodializzati e Trapiantati di Rene, che ha all’attivo ormai piu’ di 2100 utenti gestiti da un gruppo solido di dializzati e trapiantati. Nonostante tutto, una linea drittta, che cerca di portare il suo briciolo di speranza, assieme a tante altre briciole che il web disperde. Una piccola alternativa ai chiassosi Social Network, un luogo virtuale dove poter leggere con calma delle informazioni quantomeno dettagliate e ufficiali.

Ci sono tanti progetti che assieme anche ad ANED stiamo portando avanti assieme. Tanti sforzi che spero porteranno da qualche parte.

Intanto cominciamo con il Database Nazionale dei Centri Dialisi.

Continuate a seguirci.