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Giornata Mondiale del Rene 2018

Nel tredicesimo anniversario la Giornata mondiale del rene promuove l’accesso all’educazione alla salute, all’assistenza sanitaria e alla prevenzione delle malattie renali per tutte le donne e le ragazze del mondo.

Questo anno la Giornata mondiale del rene e la Giornata internazionale della donna 2018 vengono commemorate lo stesso giorno, offrendoci l’opportunità di riflettere sull’importanza della salute delle donne e in particolare della salute dei reni.

AIUTA LA FONDAZIONE ITALIANA DEL RENE

Clicca qui e scarica il poster della GMR 2018, dedicato a “I Reni & la Salute delle Donne”, il tema di quest’anno, appositamente realizzato dalla FIR in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia e la Croce Rossa Italiana.

STAMPA E APPENDI IL MANIFESTO NEL TUO CENTRO DI NEFROLOGIA / DIALISI / TRAPIANTO

Giornata Mondiale del Rene 2018

La malattia renale cronica è un problema di salute pubblica mondiale.
Il rischio di sviluppare la malattia renale è elevato sia negli uomini che nelle donne ma, secondo alcuni studi, la prevalenza è leggermente più elevata nelle donne.
Tuttavia, il numero di donne in dialisi è inferiore al numero di uomini.
Sono almeno tre le ragioni principali finora riconosciute:

–       la progressione della malattia renale è più lenta nelle donne rispetto agli uomini

–       ci sono barriere psico-socio- economiche come la bassa consapevolezza della patologia

–       esiste un accesso irregolare alle cure nei paesi che non hanno accesso universale all’assistenza sanitaria.

Anche il trapianto renale è distribuito in modo ineguale, a causa di aspetti sociali, culturali e psicologici. Anche in alcuni paesi che prevedono trapianti di rene e trattamento equo per uomini e donne, le donne tendono a donare reni e hanno meno probabilità di riceverli.
Vi è dunque una chiara necessità di affrontare la questione dell’accesso equo alle cure mediche per le donne e aumentare la consapevolezza e l’istruzione per facilitare l’accesso delle donne al trattamento al fine di avere più salute.

Fonte Internazionale:

http://www.worldkidneyday.org/2018-campaign/2018-wkd-theme/

Festa di Sport a Montebelluna

 

 

Festa di Sport a Montebelluna – ANED | ANED SPORT

Associazione Nazionale Emodializzati

Dialisi e Trapianto – ONLUS

Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica

aned vela

Comunicato stampa

Anche quest’anno a Montebelluna avrà luogo la consueta “Festa di Sport” che vedrà esibizioni sportive e punti informativi delle associazioni montebellunesi per l’intera giornata del prossimo 11 settembre. Quest’anno la importante manifestazione, che  mobilita praticamente tutta la città, avrà la speciale cornice delle piazze centrali della cittadina.

Ospite d’eccezione sarà la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di Aned onlus che sarà in campo dalle ore 14,00 grazie al sostegno di MonteVolley, Sport 4 Society, AVIS, e in collaborazione con Cuoredarena Active Social Supporter, Associazione Giacomo Sintini e Gruppo Alpini Montebelluna.

“E’ l’undicesima volta che scendiamo in campo quest’anno” fa notare Marco Mestriner referente regionale per Aned Sport e atleta azzurro “ ma avere il sostegno di così tante realtà darà, in un contesto così speciale, ancora maggior slancio alla nostra voglia di portare un grande messaggio di sensibilizzazione per la donazione e per la vita ritrovata grazie a un trapianto. Sono contento inoltre di annunciare che da questo appuntamento porteremo sulle nostre maglie il logo della “Carta del Tifoso” promossa da Cuoredarena, che sarà per noi motivo di nuova responsabilità verso i grandi valori che lo sport dovrebbe sempre insegnare”.

“Siamo particolarmente felici ed orgogliosi che il rapporto instaurato con ANED e in particolare con la sua squadra di volley” continua Mauro Zanin presidente di Cuoredarena “abbiamo potuto realizzare un qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa, ossia vedere il simbolo del progetto “Carta del Tifoso” stampato sulle maglie di una squadra tra l’altro così importante.

Aned e Cuoredarena condividono lo spirito, i valori e i comportamenti elencati nella “Carta del tifoso”. Linee guida per un tifo consapevole e responsabile” e con questo atteggiamento possiamo creare un futuro sociale migliore.”

Dalla scorsa stagione anche MonteVolley ha messo in campo diversi progetti che vanno oltre al solo agonismo. “Crediamo che lo sport e la pallavolo in particolare sia sinonimo di solidarietà” afferma Lucio Loat, direttore sportivo della società ”in questa disciplina non si può trattenere la palla e, necessariamente, i giocatori hanno bisogno e devono essere a disposizione dei compagni per tenere la sfera di gioco in alto e buttarla dall’altra parte della rete. La solidarietà e il sacrificarsi per gli altri fanno parte del nostro sport.

Proprio per questo e per essere da esempio, in quest’ultimo anno abbiamo sposato diverse iniziative: abbiamo sottoscritto l’affiliazione a Cuoredarena e a Sport4Society. Siamo diventati testimonial di AVIS Montebelluna e i molti dei nostri Atleti sono diventati donatori volontari. Con questo evento vogliamo dare un segnale ancora più forte.

Gli atleti della Nazionale Italiana Pallavolo Trapiantati e Dializzati di Aned dimostrano quanto si può fare per gli altri e per se stessi, trovando le giuste motivazioni. Coinvolgeremo, nel match tra la Nazionale e una nostra selezione, pallavolisti, simpatizzanti e amici, cercheremo di far entrare in campo il maggior numero di persone possibile, obiettivo almeno 200, per dimostrare che INSIEME SI VINCE! e si risolvono i problemi. Il sostegno di tutti è fondamentale in una squadra come nella società.

Sicuramente questa esperienza ci darà forza e giuste motivazioni per affrontare la nuova stagione sportiva e, siamo convinti, anche il futuro.” Sport 4 Society (S4S) ha voluto co-organizzare questa “partitona” perché crede nell’importanza di uno sport che si attivi per lanciare messaggi positivi alla società. “Saremo sempre a fianco di Montevolley e di altre organizzazioni sportive che vogliano portare il loro contributo positivo con messaggi di solidarietà, amicizia e pace” afferma Luca Musumeci, Segretario Generale di S4S.

Ancora una volta vedremo quindi uniti pallavolo, divertimento e grande attenzione al sociale con una rete di associazioni che lascerà il segno, portando un esempio di coesione, dimostrando che lo sport non deve avere come unico obbiettivo il risultato nella competizione, ma deve essere uno strumento per trasmettere valori positivi alla collettività in cui viviamo.

A.N.E.D. ASSOCIAZIONE NAZIONALE EMODIALIZZATI – DIALISI E TRAPIANTO – ONLUS

20121 MILANO – VIA HOEPLI, 3 – Tel. 02.805.79.27 – Fax 02.864.439 – Cod.Fisc. 80101170159 – www.aned-onlus.it – segreteria@aned-onlus.it

In viaggio con l’apecalessino per ANED

In viaggio con l’apecalessino per ANED

image2Racconto di un viaggio in Ape Calessino, da Milano a Catania per uno scopo: diffondere il nome di ANED e favorire una raccolta fondi per la stampa di una guida all’emodialisi.

Vi racconto di un viaggio fatto con alcuni amici (Gianluca, Alberto e Marcello), lungo tutta l’Italia a bordo di alcuni Ape Calessino.

L’avventura nasce grazie all’intraprendenza della società The Gira Srl (www.thegira.it), la quale ha riproposto una modalità di viaggiare, ridando senso al tempo, utilizzando un mezzo a motore lento: l’Ape Calessino.

Sì, proprio quel mezzo progettato nel 1948 e tutt’ora in produzione con lo stesso design di allora.

Siamo partiti alla volta di Catania il 21 luglio scorso, dandoci l’obiettivo di arrivare il 29 e ci siamo arrivati. Molti erano i dubbi e le perplessità alla partenza perché di fatto un’impresa così non è stata mai tentata per quanto ricordi.

image5Abbiamo deciso di percorrere la dorsale adriatica, passando per Bologna, Ancona, Vasto, Vieste, Matera, Maratea, Tropea, Taormina e Catania. In questo tragitto abbiamo potuto assaporare i colori e le bellezze di questi paesi differenti e unici.

La società promotrice del viaggio ci ha chiesto di sostenere un’associazione onlus durante il nostro viaggio, e l’amicizia che mi lega con Marco Minali mi ha portato a sostenere ANED Onlus – Associazione Nazionale Emodializzati, per la pubblicazione di una guida per i dializzati d’Italia.

Durante il viaggio abbiamo condiviso sui principali social network la nostra esperienza di viaggio, con le sue disavventure, i suoi momenti ludici e goliardici richiamando il sostegno ad ANED ed al suo progetto, con anche una buona dose di ironia.

image6È stato importante anche il lavoro di condivisione di alcuni aderenti ad ANED, tra cui Marco Minali, Marika Pieri, Mirko della Mulle e Francesca Linza, che costantemente condividevano il nostro passaggio per l’Italia.

Durante il nostro viaggio, sono stati raccolti tramite una campagna di crowfounding 505 euro e speriamo che questo sia stato solo l’inizio per raggiungere l’obiettivo più ambizioso che si è data ANED?

Non è stata una vacanza, è stato un viaggio, un’avventura, con tutti gli imprevisti del caso che la “strada” può riservare: perdita di bagagli, problemi meccanici, strade sbagliate e incontri con nuove persone.

Il Calessino è un mezzo con un’andatura limitata consentendoti di gustare del territorio che attraversi esaltando lo sguardo come non mai. Lo stesso territorio, però, entra nel Calessino, ne diventi parte perché è un mezzo aperto; l’aria, gli odori, il calore e il freddo ti travolgono mentre viaggi. È una sensazione che non puoi provare in auto o in motocicletta.

Il tempo si dilata, i giorni diventano più lunghi e i ricordi dei giorni passati diventano meno nitidi, come se fossero passate settimane da un giorno all’altro. È questa dilatazione del tempo che ti consente di fare un numero di esperienze maggiore che normalmente non siamo abituati a fare.

La vita frenetica di tutti i giorni, apparentemente ci inganna di fare un numero maggiore di esperienze, trattenendo in realtà poco di quello che si è fatto.

È un viaggio che mi rimarrà certamente nel cuore e auguro a tutti di poter una volta nella vita di sperimentare un viaggio del genere!

Giovanni Paparusso – In viaggio con l’apecalessino per ANED

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Un passo dopo l’altro – pellegrini a Bergamo

Un passo dopo l’altro – pellegrini a Bergamo

Un passo dopo l’altro – pellegrini a Bergamo Per tutti i pellegrini che volessero ritrovarsi, sabato 25 luglio a Bergamo si terrà la camminata “un passo dopo l’altro”, un’occasione per camminare assieme e parlare di cammino.

Un passo dopo l'altro - pellegrini a Bergamo
Un passo dopo l’altro – pellegrini a Bergamo

Un passo dopo l’altro – pellegrini a Bergamo In occasione della festività di S.Giacomo un gruppo di amici pellegrini ha deciso di organizzare una bella camminata partendo dal Monastero di Pontida. In cammino verso l’Abbazia di Fontanella e salita verso il monte Canto, e rientro a Pontida.

L’iniziativa è aperta a tutti i pellegrini bergamaschi … passati e futuri . Ma non solo… Con lo scopo di creare un folto gruppo di amici per future iniziative.

Lungo il percorso avremo modo di fare due soste per riflessioni e condivisione di quanto ci ha dato l’esperienza del Cammino di Santiago de Compostella … una presso l’Abbazia di Fontanella, una sul monte Canto.

AL RIENTRO AL MONASTERO DI S.GIACOMO potremo partecipare alla messa celebrata dai monaci benedettini e visitare il monastero.

ore 14 – ritrovo
ore 14,30 partenza su sentiero segnato
-sosta di riflessione e condivisione presso l’ Abbazia Fontanella e successivamente presso il monte Canto.
ore 18,30/19 rientro presso foresteria del monastero di Pontida per cena al sacco comunitaria, dove ognuno condivide il proprio cibo/bevande con gli altri.
ore 20 S.messa presso la basilica
ore 20,45 visita guidata del monastero benedettino.

in chiusura ritrovo conviviale in foresteria e saluti

VENITE NUMEROSI !!

PS: IN CASO DI PIOGGIA L’EVENTO VIENE COMUNQUE EFFETTUATO.

Un passo dopo l’altro – pellegrini a Bergamo Questa iniziativa è stata organizzata da un gruppo di amici pellegrini , per informazioni Marco Minali 3382526993

IN CAMPO PER LA VITA

IN CAMPO PER LA VITA  – TREVISO 2015

Quello che muove le persone sono gli ideali in cui credono. Domenica 19 Luglio la Nazionale Volley Trapiantati sarà in campo per dire di si alla donazione di organi e per far conoscere ANED!

20150613_101927ridHo deciso di mettermi in gioco all’interno della mia associazione, ANED (www.aned-onlus.it), poiché credo che tutti debbano avere la possibilità di vivere una vita al meglio.
Ho così pensato di organizzare un match di pallavolo per la Nazionale Italiana Volley Trapiantati per portare anche nella mia città un messaggio di speranza, di orgoglio e di rivalsa su una situazione di malattia che molto spesso mi/ci ha messo di fronte a situazioni difficili da affrontare.
Ho avuto la fortuna di entrare in questo meraviglioso gruppo che mi ha aperto a nuove amicizie, nuove storie, nuove emozioni che senza ANED non avrei mai vissuto.
La partita di pallavolo a Treviso è nata quasi per scherzo, la mia casa confina con uno dei centri sportivi più importanti di Italia, e mi sono detto…perché non venire a giocare qui? La Ghirada è “la città dello sport” quale luogo migliore per dimostrare con lo sport come il trapianto può ridonare la vita?
Ho cominciato così a sondare il terreno e con mia grande meraviglia ho ricevuto subito un riscontro positivo.

Ci è voluto molto lavoro ma grazie un po’ alla testardaggine, all’aiuto prezioso delle persone che ho incontrato,  degli sponsor che hanno voluto sostenere questo evento, degli amministratori pubblici e delle associazioni che hanno aderito, sono riuscito a portare in porto un progetto che sta diventando davvero grande.

Grande come l’ideale che sto inseguendo. Ogni giorno si aggiunge un pezzettino, e spero che quel 19 luglio sia una festa di sport, persone, ma soprattutto vita!
Ringrazio ANED e tutte le meravigliose persone che la compongono per avermi dato questa possibilità.

Venite a tifare in palestra il 19 luglio, comunque vada sarà la vita a vincere!

Marco Mestriner

IN CAMPO PER LA VITA