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Decalogo sulle malattie renali.
Si suole parlare di Dialisi e Trapianto come unica soluzione alle malattie renali. Ma dopo molti anni di ricerca sull’evoluzione tecnica della dialisi (sviluppo tecnologico dei macchinari per dialisi, sia essa peritoneale che emodialisi) e sulla ricerca delle migliori tecniche di trapianto del Rene (dai donatori marginali, al trapianto da vivente), qualcosa è cambiato. Alcune tra i più importanti enti di nefrologia credono fermamente che la PREVENZIONE alle malattie renali sia davvero l’unica soluzione!

Se noi preveniamo le malattie, avremmo una minor probabilità di entrare in dialisi e quindi, abbiamo la possibiltà di evitare il trapianto di organo in generale.

Vorrei quindi proporre non uno, ma ben due decaloghi sulla prevenzione alle malattie renali. Tali decaloghi sono stati stilati in accordo tra la Società Nefrologica Italiana (SIN) e la Fondazione Italiana del Rene (FIR), per la Giornata Mondiale del Rene, che si tiene ogni 10 marzo di ogni anno.

IL DECALOGO PER LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE RENALI

1. Praticare attività fisica con regolarità
2. Non fumare
3. Fare attenzione alla gestione del proprio peso
4. Evitare una alimentazione ipercalorica ad elevato contenuto di grassi
5. Ridurre il consumo di sale e non eccedere nel consumo di proteine
6. Evitare l’abuso di farmaci in particolare dei farmaci anti-infiammatori non steroidei
7. Sottoporsi periodicamente all’esame delle urine
8. Conoscere il valore della creatinina contenuta nel proprio sangue
9. Mantenere il proprio organismo correttamente idratato, bevendo almeno un litro e mezzo al giorno
10. Ridurre il consumo di bevande diverse dall’acqua

Il Decalogo sulle Malattie Renali

stilato congiuntamente da Società Italiana di Nefrologia – SIN e Fondazione Italiana del Rene Onlus – FIR

1. I reni sono organi che si possono deteriorare spesso senza dare alcun segno o sintomo, per cui è necessario, una volta all’anno, (a) misurare la pressione arteriosa e (b) effettuare l’esame delle urine.
2. TaIvolta può essere necessario anche (c) conoscere il valore della creatinina nel sangue e (d) effettuare un’ecografia renale.
3. I soggetti a rischio di malattia renale sono: adulti conetà superiore a 60 anni, ipertesi, diabetici, obesi, individui con familiarità per malattie renali e coloro che fanno abus o di farmaci antiinfiammatori.
4. Nella fase ultima della malattia renale (insufficienza renale terminale) gli unici rimedi sono la dialisi e/o il trapianto.
5. Nel mondo 1.500.000 persone si sottopongono a dialisi per poter vivere. Di queste, più di 43.000 sono in trattamento dialitico in Italia.
6. Le cause più comuni che portano all’insufficienza renale sono il diabete e l’Ipertensione arteriosa non controllata. Infatti il
72% dei dializzati nel mondo sono pazienti diabetici e/o ipertesi.
7. Il diabete si complica con il danno renale nel 40% dei casi.
8. La progressione del danno renale si può rallentare con l’uso di farmaci dotati di azione renoprotettiva, sia perché controllano
la pressione arteriosa, sia perché riducono la proteinuria.
9. Il controllo della malattia renale è fondamentale perché migliora anche la prognosi cardiovascolare (chi è malato di rene spesso muore di malattia cardiaca).
10. Prevenire dunque si può. Curare e controllare bene il Diabete e la Pressione Arteriosa significa bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi.
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