Francesco
...tratto da una mia memoria, scritta in occasione dei miei 40 anni...
...mi ha dato una grandissima prova d’amore dopo un anno di matrimonio quando, in occasione di una mia trasferta per lavoro in Argentina, mi diagnosticarono una glomerulonefrite mesangiale di grado 4 (di Berger) che mi distrusse entrambi i reni. Lei scelse di restare con me …. oggi moltissime donne non farebbero altrettanto, non ne sarebbero capaci.
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Fui costretto a due anni di dieta aproteica per evitare la dialisi. E’ stato durissimo l’impatto psicologico.
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E’ stato molto duro il decorso post-operatorio : non stavo bene, avevo molte pillole da prendere al giorno e molte mi creavano pesanti effetti collaterali. Penso di aver subito gravi traumi psicologici…..molte cure sono state invasive ….. inenarrabili. Spero di non riviverle più. Talvolta nei momenti di maggior sofferenza, pensavo ai malati gravi….capii cosa li spinge a chiedere l’eutanasia….ti senti in un vicolo cieco, soffri soltanto, non sai se e quando verrai dimesso. Per fortuna conobbi un angelo, Gerarda, un’infermiera professionale di rara bravura, unica ed molto umana, nata per questo ruolo. Mi aiutò moltissimo lei, mi assecondò moltissimo, mi capiva al volo prevenendo le mie sofferenze.
Di quel periodo ricordo il giorno in cui mi portarono, dopo 2 anni di dieta, un piatto di spaghetti al pomodoro scotti. Erano penosi ma non hai idea di quanto piansi nel vederlo…..potevo mangiare di nuovo….ero tornato a vivere ! Per me erano ottimi, era sublime la bistecca in umido che quel giorno mia madre mi portò in ospedale, me ne portò altre così…piangemmo insieme quel giorno. Piangemmo anche il giorno nel quale recuperai la vista, devastata dagli effetti dei cortisonici ma oggi perfettamente ripresa….fu meraviglioso rivedere i colori, i volti dei medici che mi operarono...
... fine della memoria
Da quel giorno sono passati 13 anni di vita stupenda, intensa. La sofferenza ti rende tutto più chiiaro : hai voglia di goderti la vita al massimo, di non dormire mai, di vivere tutti i minuti della giornata. Da quel giorno sono riuscito a fare cose che non avrei mai pensato di tentare nella mia condizione : vivere a Parigi con la famiglia, un sogno stupendo durato 8 mesi, a ridosso del Natale, con mia moglie e la mia bellissima figlia (nata pochi giorni prima del trapianto), essere chiamato da un\'azienda strepitosa nella quale sono riuscito ad affermarmi benissimo, nonostante lo scetticismo di molti. Questo mi ha consentito di viaggare tantissimo, di visitare luoghi meravigliosi, di tornare a vivere come un ragazzo.
Quando raggiungi la felicità vorresti che tutto rimanesse immutato nel tempo ma...la malattia mi ha ripreso con sè, una recidiva della glomerulonefrite mi ha costretto a scendere dalla vetta che avevo conquistato...
Oggi sono in dialisi, ho pianto molto il giorno in cui il medico mi ha chiesto di ricoverarmi per operarmi, per fare la fistola.
La dialisi mi consente di dedicare più tempo alla famiglia (ora lavoro anche da casa). Questo è bellissimo ma mi ha privato della gioia di vivere come prima. Mai come oggi apprezzo quel che ho vissuto, ancor più di prima. Ogni giorno sogno di poter tornare a vivere, di passare un\'altra estate meravigliosa. A volte immagino cosa accadrebbe con un miracolo, se improvvisamente ricominciasse tutto a funzionare se Lui lo volesse.
Pensavo di arrivarci alla pensione con questo rene ma ora mi rendo conto che dovrò combatterci per una vita. Ho letto la storia di Titty, è bellissima e mi ha dato tanta speranza e voglia di resistere, voglia di \"tornare a vivere\".
Un abbraccio di cuore a tutti.
