Nei centri di dialisi ottima assistenza ma poco calore

Nei centri di dialisi ottima assistenza ma poco calore

 

“Sono soddisfatti delle cure ricevute, ma vorrebbero Centri più accoglienti, maggiore attenzione da parte di medici e infermieri, rispetto della privacy in tutte le fasi della procedura di dialisi…”
Inizia così l’articolo del Corriere della Sera basato sul workshop di settimana scorsa a Roma, dal titolo “la dialisi in Italia: la fotografia scattata dai pazienti”…

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A fotografare i bisogni dei pazienti in dialisi è una recente indagine dell’Associazione nazionale dei dializzati e trapiantati (Aned), realizzata tra novembre e dicembre 2013 su un campione di 300 nefropatici di tutte le Regioni. Dai dati emerge che l’80% degli intervistati ritiene gli standard di cura di “ottimo livello” e gli altri pazienti danno comunque un giudizio di sufficienza. «La voce dei malati conferma l’eccellenza dell’assistenza clinica nel nostro Paese – commenta Valentina Paris, presidente di Aned -. Non basta, però: oltre a Centri specializzati di qualità, i pazienti hanno bisogno di una presa in carico globale, perché in quei posti trascorrono 4-5 ore al giorno tre volte la settimana, “legati” a una macchina, in attesa del trapianto d’organo».

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