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Staff: Presentazione

Il sito emodializzati.it,  è nato e tenuto su base amatoriale da tutti gli utenti che si sono succeduti nel tempo
Non c’è dietro nessuna associazione medica o società scientifica, ma solo persone che hanno incontrato o per esperienza diretta o come loro vicini il dramma della dialisi e, in alcuni casi, la fortuna e rinascita del trapianto.

Il sito si rivolge a chi cerca notizie ed informazioni sul mondo della dialisi e del trapianto di rene rivolto a chi è in dialisi o è stato trapiantato: non siamo nè una associazione medica nè una società scientifica.
Per tale motivo non troverete mai nessun suggerimento medico: per questi bisogna rivolgersi al proprio nefrologo. Proprio per questo, il sito dal 2013 ha cominciato una profiqua collaborazione con ANED-Onlus, cercando di colmare con articoli ed interviste, le lacune in campo nefrologico.

Se avete voglia, inoltre, di confrontarvi con gli altri, se avete voglia di confrontare le vostre esperienze, non esitate a raggiungerci nella nostra pagina Facebook!

Per un contatto diretto, scrivimi a mirko.dm[@]gmail.com (togliere le parentesi quadre).

[Webmaster e content manager]
Mirko Dalle Mulle
, nato a Feltre nel ’78, entra in emodialisi nel 95 a seguito di una glomerulonefrite mal curata. Nel ’98 la fatidica chiamata  mi ha tolto dagli aghi della macchina. Da allora la mia vita è stata un crescendo di emozioni ed esperienze. Da sempre amante della musica, ho potuto suonare il mio strumento preferito a buoni livelli esibendomi con svariate formazioni in prestigiosi festival raggae (Rototom Sunsplash, summerend, ecc), di musica corale (Polonia) e per orchestra di fiati. Con loro poi ho partecipato a concorsi e manifestazioni in Italia ed Europa, conoscendo musicisti di varia estrazione (Austria, Spagna).  Nel tempo libero scrivo poesie e scalo montagne, cammino e cerco di stare il più possibile all’aria aperta a contatto con la natura.
Volontario attivo e fervente, sono entrato a far parte di AIDO nel 2010 e ne sono diventato presidente della sezione Provinciale, ora anche in ANED cerco di dare il mio contributo affinchè la nostra situazione di dializzati e trapiantati migliori negli ambienti sanitari.

[Facebook Staff]

Barbara De Angelis – nata il 15.12.1978 – Trapiantata il 2-6-2006 a Pavia. Probabilmente il mio donatore era un’atleta, perchè da quando sono stata trapiantata mi sono data allo sport. Ho iniziato con il nuoto a pochi anni dal trapianto, un paio di anni fa ho praticato triathlon (nuoto-bici-corsa)…per poi puntare sul ciclismo. Attualmente percorro la media di 350km a settimana (a volte meno a volte i più), gareggio (granfondo o crono) insieme alle persone ‘sane’, mi diverto ed ogni giorno cerco di superare qualche mio limite.
Ho imparato che nella vita, come nello sport, si deve dare sempre il massimo, recuperando il respiro nei periodi di calma ma sempre pronti ad un eminente ‘fuori giri’. Tutto sommato le difficoltà sono come le salite, non vanno temute ma vanno affrontate con la testa. Della mia storia privata -tra le volte in cui ho visto la morte e le volte in cui sono ‘rinata’- ci sarebbe tanto da dire, ma sostanzialmente, dico solo che un po come tutti noi, ho affrontato la dialisi ed ora mi godo il trapianto.

Marco Minali nato a Bergamo il 04-07-1971 – trapiantato di rene il 6-12-2003 a Bergamo. Dopo un primo inizio di difficoltà il mio rene è sempre andato molto bene. Ormai sono più di 20anni. Il trapianto mi ha permesso di fare cose che forse prima non avrei mai pensato di fare. Ho potuto iniziare a viaggiare arrivando a toccare anche la “fine del mondo” Patagonia,Cile,Bolivia … arrivare in africa Namibia,Marocco girare tutta l’Europa … e il medio oriente Egitto,Turchia senza dimenticare paesi tropicali come le Maldive. Grazie al grandissimo gesto del mio donatore ho potuto fare sport… tanto sport … bicicletta, nuoto,sci,snowboard,calcio,pallavolo. Ho potuto fare anche il cammino di Santiago. Tutto questo è segno di una salute ritrovata , senza dimenticare chi ancora aspetta e quanto possiamo e dobbiamo fare per informare l’opinione pubblica. Con Aido, e tutte le associazioni che permettono di smuovere il silenzio che sta portando ancora,purtroppo, ai minimi livelli le donazioni. Uniti potremo fare molto, uniti potremo dire che siamo riusciti a dare un senso. SI ALLA VITA.

Laura Viganò nata a Carate Brianza il 04/03/1981 e trapiantata di rene il 12/08/2010 a Pavia.
Ho conosciuto la malattia nel 1995, da ragazzina. Pensavo che un trapianto risolvesse i miei problemi e invece, nel 2011, solo un anno dopo dal trapianto, scopro che la malattia è autoimmune e il rene ricevuto in dono si sta ammalando proprio come si erano ammalati i miei reni “naturali” anni fa. Così mi ritrovo nuovamente a combattere… giorno dopo giorno… e non è facile, ho i miei alti e bassi ma… la vita è una… e cerco di godermela al meglio!
Ho imparato ad apprezzare le piccole cose e sto cercando di “accettare pienamemte” i miei limiti e tutto ciò che la malattia comporta.
Sono molto sensibile, mi commuovo facilmente e amo farmi coccolare e fare coccole!
Da quando ho fatto il trapianto ho “instaurato” un rapporto speciale con la Natura: mi fermo spesso a contemplare tramonti, le sfumature del cielo, i colori del mare… e son affascinata dalle farfalle.
Magari un giorno, proprio come una farfalla, riuscirò ad essere totalmente libera e a volteggiare spensieratamente… per ora: mai mollare!

[Staff Founder] Fabio Macori, l’intruso, ossia il marito di una trapiantata di reni (10 giugno 2006).
Ho deciso di dar vita a questa piazza, non solo virtuale, nel momento in cui mia moglie, dopo anni di dieta aproteica, ha dvuto iniziare il trattamento emodialitico.
L’impatto con questo mondo, come già saprete avendolo vissuto sulla vostra pelle, non è stato facile. Non solo da un punto di vista fisico, ma, soprattutto, psicologico e, ancor di più, se affrontato in solitudine.
Da qui l’idea del sito prima e del forum poi, grazie ai quali si è concretizzato l’incontro con molti di voi, con i quali si è riso nei momenti di gioia e si è pianto nei momentpiù tristi, che hanno anche visto la scomparsa di alcuni dei nostri amici.

 

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