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Ad Expo servizi servizi ‘ad hoc’ per i malati cronici

Ad Expo servizi servizi ‘ad hoc’ per i malati cronici

All’interno di EXPO 2015 saranno attivati servizi di emodialisi per i visitatori che hanno quest’esigenza. Un passo in avanti finalmente anche su questo fronte, per abbattere ulteriori barriere ai malati cronici. Di Edoardo Stucchi.

21 APR – Mentre Milano si appresta alle prove generali per testare i servizi di emergenza che scatteranno con l’avvio di Expo, la Regione ha predisposto anche un piano di salute per i turisti che sono colpiti da malattie croniche e che si spostano soltanto se hanno la garanzia che il luogo che li ospita dispone di una strumentazione adatta per la loro sopravvivenza. E’ il caso delle persone con insufficienza renale cronica, i quali vivono legati, per tre volte alla settimana, a una macchina che depura il loro sangue dalle scorie ( la dialisi), lavoro comunemente fatto dai reni, dei malati in ossigenoterapia, delle persone in tearapia anticoagulante e dei malati di cancro Ecco dove rivolgersi e come ottenere l’assistenza in questi casi.
In Italia i dializzati sono 55.000, quasi l’1 per mille della popolazione e se si ipotizza l’arrivo per Expo di 20 milioni di persone, ci può essere qualcuno dei dializzati nel mondo che desideri essere presente a questo evento.

“E’ la prima volta nel mondo che in occasione di un evento simile – dice il dottor Maurizio Gallieni, responsabile della nefrologia e dialisi dell’ospedale San Carlo di Milano – si predispone un servizio ad hoc per questi malati che non possono muoversi dalla loro residenza se non hanno la certezza di trovare un posto dialisi nella località di soggiorno. Soltanto per il Giubileo è stato approntato un servizio di dialisi per i turisti al Gemelli di Roma, che poi è rimasto a disposizione per il Servizio sanitario nazionale. A Milano i posti dialisi sono tutti occupati e per mettere a disposizione letti dialisi per i turisti abbiamo dovuto preparare un piano di emergenza, non potendosi realizzare un nuovo centro dialisi, di cui se ne sente anche il bisogno, per un blocco della Regione a costruire nuove strutture. Per questo dobbiamo dire grazie al personale medico e infermieristico che si è messo a disposizione in ore straordinarie per garantire l’utilizzo delle apparecchiature fuori dal normale orario di lavoro. Comunque per qualsiasi emergenza nel nostro ospedale c’è un medico specialista presente 24 ore su 24 per qualsiasi emergenza di questa patologia”.

L’ospedale San Carlo si candida quindi per ospitare i turisti che hanno bisogno di sottoporsi alla terapia dialitica per vivere. Per capire meglio la situazione, spieghiamo come è organizzato il servizio dialisi. L’ospedale ha a disposizione un certo numero di posti letto per dialisi che vengono occupati dai pazienti tre volte alla settimana in due turni, al mattino o al pomeriggio, dal lunedì al sabato. Si tratta di 4 ore di permanenza in ospedale per il tempo necessario alla purificazione del sangue. Per ospitare i turisti in dialisi, il responsabile del reparto ha quindi pensato, con i fondi messi a disposizione dalla Regione Lombardia, pari a 50.000 euro, di istituire un terzo turno di dialisi serale in occasione del week end e permettere quindi ai turisti, con una serata di dialisi, il venerdì sera o il sabato sera, di trascorrere un periodo di 4 giorni. Per esempio, il nefropatico potrà sottoporsi a dialisi nella sua residenza il mercoledì o il giovedì e pi raggiungere Milano. Avrà a disposizione, quindi due giorni liberi, giovedì e venerdì, o venerdì e sabato e la sera di venerdì o di sabato si sottoporrà di nuovo alla dialisi, avendo così a disposizione altri due giorni di libertà. Dopo di che tornerà al suo paese di residenza per riprendere la terapia ordinaria.

Tutto ciò al turista italiano o della comunità europea non costa nulla e non dovranno presentare nessuna autorizzazione, mentre i residenti dei Paesi non convenzionati, provvisti o no di assicurazione, dovranno pagare il servizio. “Questi introiti – spiega Gallieni – potranno servire per potenziare il servizio, qualora si rivelasse la necessità di ampliare l’offerta”. Soddisfazione anche da parte dell’Associazione nazionale emodializzati, Aned, che ha già raccolto e inoltrate domande di cittadini italiani che intendono avvalersi del servizio. “Era doveroso – dice la presidente Aned, Valentina Paris – approntare questo servizio, perché la dialisi è un trattamento salvavita, ma deve essere preparato e programmato per tempo. I turisti, infatti, devono prenotarsi telefonando direttamente ai numeri che la Regione comunicherà oppure attraverso la nostra associazione (Milano, via Hoepli 3, tel. 0039.02.8057927)”.

E’ tutto scritto in una delibera regionale che tiene conto anche di altre patologie croniche che hanno bisogno di continui controlli. E’ il caso dei pazienti in terapia anticoagulante, TAO, – spiega il dottor Pietro Marino, dirigente per l’Expo del settore salute per la regione Lombardia – che possono avere bisogno di controllo della terapia per cambiamento delle abitudini ambientali e alimentari. Il servizio predisposto dalla Regione è all’ospedale Maggiore Policlinico, reparto di ematologia. Sicurezza di cura anche per i turisti affetti da malattie respiratorie e che devono muoversi con l’ausilio della bombola di ossigeno. Per queste problematiche i turisti devono rivolgersi all’ospedale di Garbagnate, nella provincia di Milano, poco a nord del sito Expo. Per il settore oncologico, i turisti possono invece rivolgersi al reparto di oncologia dell’ospedale Ca’ Granda nel quartiere di Niguarda”.

I turisti in visita all’Expo, quindi, troveranno tutte le informazioni utili sulla piattaforma web della regione o sui volantini e depliant che verranno distribuiti in occasione dell’evento, accompagnati dagli indirizzi, dai numeri di telefono e dagli indirizzi di posta elettronica. Resta inteso che per le emergenze sono attivi per l’Expo sette pronto soccorsi (Niguarda, Policlinico, Sacco, San Carlo, Gaetano Pini, Garbagnate e Rho), sempre pronti a rispondere in caso di assistenza sanitaria per la routine e per le emergenze, in caso di eventi catastrofici, ciascuno per la sua specialità. Domani la prova generale quando medici, infermieri e operatori sanitari si muoveranno come per un massiccio arrivo di feriti. Tutto sotto la guida del dottor Giancarlo Fontana, primario dell’ospedale San Carlo ed esperto per la programmazione sanitaria legata alle emergenze. Ospedali pronti, dunque, anche per attacchi di natura nucleare, biologica, chimica e radiologica, sul modello adottato nelle zone più calde di Israele.

Edoardo Stucchi  

21 aprile 2015

Su autorizzazione dell’autore si riproduce in questo sito l’articolo “Ad Expo servizi servizi ‘ad hoc’ per i malati cronici” che in originale è stato pubblicato su Quotidianosanità.it

Commento sulla Giornata Mondiale del Rene 2015

Commento sulla Giornata Mondiale del Rene 2015

GIORNATA MONDIALE DEL RENE DEDICATA ALLA PREVENZIONE

GIOVEDI’ 12 MARZO A BOLOGNA

ANTR

L’ insufficienza renale cronica è considerata una malattia altamente invalidante ed una grave problema sociale ed economico la massima attenzione nei suoi confronti deriva dall’ altissimo numero di persone coinvolte è accertato che il 10% della popolazione italiana ( circa 6 milioni ) risulta a rischio in considerazione del fatto che la malattia non denota sintomi che la possano contraddistinguere.

Ne deriva l’ assoluta necessità di fornire a tutti i cittadini informazioni che possano indurli ad effettuare i necessari controlli, molto semplici e poco costosi, atti ad evitarne il coinvolgimento. L’ ANTR si è proposta, con la piena collaborazione del Policlinico S. Orsola-Malpighi, alla Fondazione italiana del Rene, FIR, per ottenere l’ autorizzazione ad organizzare la giornata a Bologna e dopo averlo ricevuto a montato uno stand in piazza Galvani all’ interno del quale ai cittadini che si sono presentati  medici ed infermieri del Policlinico hanno misurato la pressione arteriosa ed consegnato uno stick per le urine al fine di controllare a domicilio l’ efficienza dei propri reni. Contemporaneamente, gli infermieri  sono stati accolti dal liceo scientifico Righi di Bologna per incontrare gli studenti affrontando con loro il tema della prevenzione tramite video, slides e rispondendo a numerose domande. Al termine è stato distribuito un documento contenente le otto semplici regole da seguire.

Il risultato della giornata è stato di completo successo di partecipazione da parte dei cittadini che degli studenti; la risposta del pubblico è in gran parte dovuta alla scarsa informazione che viene data ad una malattia che compromette gravemente la qualità della vita ad un gran numero di persone.

A nome di tutta l’ associazione desidero ringraziare medici ed infermieri del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna per la professionalità e dedizione che hanno espresso  per la perfetta riuscita della manifestazione.

Franco Brizzi, presidente ANTR

 

Aperte le iscrizione ad ANED 2015

Aperte le iscrizione ad ANED 2015

L’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene) apre le iscrizioni per il 2015, mettendoci a conoscenza delle azioni che vorrebbe portare avanti a favore di tutti i Nefropatici, Dializzati e Trapiantati di Rene.

E’ importante sostenere Associazioni come ANED, perchè nel tempo ci hanno dato quei benefici che ora noi diamo per scontato. E’ importate sostenere Associazioni come ANED non solo economicamente, ma sopratutto donando il proprio tempo alle attività che ANED stessa propone e promuoverle sul campo, per se stessi e per tutti.

Questi in sintesi i punti su cui ANED si impegna a lavorare (in calce troverete tutti i documenti nel dettaglio, assieme ai documenti per associarsi):

  1. Difendere i diritti socio sanitari acquisiti in 42 anni di battaglie, messi a rischio ogni giorno, affrontando con energia e vigore alcune ingiustizie;

  2. Sopperire alla carenza di informazioni e al poco coinvolgimento del malato nella gestione della propria malattia;

  3. Sopperire alla carenza di Trapianti: i dializzati in lista di attesa sono circa 7000, a fronte di poco più di 1500 trapianti effettuati all’anno. Allarmante è l’aumento delle famiglie che si oppongono alla donazione degli organi del proprio caro deceduto e le rianimazioni che non avviano la procedura dell’accertamento della morte cerebrale.

Solo la partecipazione attiva aiuta a curarsi meglio, a vegliare e difendere i diritti acquisiti, a sostenerci a vicenda e a non sentirci soli. Franca Pellini, fondatrice di ANED lo intuì nel lontano 1972 e da allora “ogni paziente nefropatico, dializzato, trapiantato ha incrociato la propria storia con quella dell’Associazione”

Valentina Paris

Presidente del Consiglio direttivo di ANED

 

Leggi per intero il documento ANED:

urgenze Aned 2015 Pagina1

urgenze Aned 2015 pagina2

 

Scarica i moduli per iscriversi ad ANED

aned_pdf_iscrizione_a4_cartaceo – Modulo compilabile a mano (da stampare)

aned_pdf_iscrizione_a4_iscrizione_web    –   Modulo da compilare digitalmente (si stampa dopo)