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Risolta la questione Sandimmun

Risolta la questione Sandimmun / Neoral: i farmaci restano GRATUITI

Risolta la questione SandimmunRisolta finalmente la questione degli immunosopressori a pagamento, grazie all’intervento massivo delle associazioni di tutela. Un GRAZIE ad ANED e a tutti coloro che ci hanno messo il cuore e la passione: le associazioni AITF e ACTI. Sopratutto un grazie alle Istituzioni che ci hanno ascoltato.
La Ciclosporina per i trapiantati rimarrà nella lista di trasparenza senza alcun pagamento di ticktes.

Scarica e leggi la notizia in maniera completa tramite il sito dell’Agenzia del farmaco:
Determinazione AIFA numero 5 – 2016 .

Riportiamo altresì un estratto della circolare AIFA, datata 12 gennaio 2016, dove si evince che è risolta la questione Sandimmun.

[…] Considerato che al fine di rendere possibile, in via esclusivamente precauzionale, la continuità terapeutica per i pazienti trapiantati già in trattamento, la CTS ha ritenuto, altresì, che l’eventuale differenziale di prezzo debba essere posto a carico del SSN;

Considerato che, per dare attuazione a tale valutazione, la CTS ritiene che per le prescrizioni delle specialità medicinali a base di ciclosporina, recanti il codice di esenzione “Trapianto d’organo”, il SSN debba rimborsare il prezzo al pubblico;

Ravvisato che resta comunque possibile, sulla base del giudizio clinico e sotto opportuno monitoraggio, la sostituibilità dei prodotti anche nei pazienti trapiantati,

DETERMINA

ART. l (modalità di rimborso e prescrizione per le specialità medicinali a base di ciclosporina}

  1. Le specialità medicinali Sandimmun Neoral e Ciqorin, in tutte le loro indicazioni terapeutiche, permangono in lista di trasparenza; la sostituibilità automatica di tali specialità deve essere, tuttavia, limitata alle indicazioni non trapiantologiche.
  2. Al fine di rendere possibile, in via esclusivamente precauzionale, la continuità terapeutica per i pazienti trapiantati già in trattamento, l’eventuale differenziale di prezzo sarà a carico del SSN.
  3. l medicinali Sandimmun Neoral e Ciqorin, che riportano nella ricetta il codice di esenzione per trapianto d’organo sono rimborsati dal SSN al prezzo al pubblico, ovvero senza l’applicazione del prezzo di riferimento. Tali medicinali sono dispensati senza proposta di sostituzione da parte del farmacista.
  4. Resta, comunque, possibile, sulla base del giudizio clinico e sotto opportuno monitoraggio, la sostituibilità dei prodotti anche nei pazienti trapiantati.

ART.2 (disposizioni finali}

  1. La presente determinazione ha effetto dal giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

[…]

Risolta la questione Sandimmun / Neoral: i farmaci restano GRATUITI – A cura di Emodializzati.it e ANED Onlus

Aned Onlus

AIFA: rimborso su farmaci a base di ciclosporina

AIFA: rimborso su farmaci a base di ciclosporina

Aned onlus ci comunica:

MISSIONE COMPIUTA.
AIFA DISPONE RIMBORSO A CARICO SSN DI TUTTI I FARMACI A BASE DI CICLOSPORINA
COMUNICATO N. 437 DEL 24 APRILE 2015 .

A quanto pare, abbiamo vinto. Hanno tolto il pagamento del ticket sui farmaci #salvavita!

AIFAChiudiamo il conto con AIFA grazie al contributo delle associazioni che tutelano i diritti del malato. ANED, Cardiotrapiantati, Unione Trapiantati Polmone, Associazione LiverPool, Ass. Trapiantati Fegato e molte altre persone hanno fatto tornare nella normalità una situazione che era molto preoccupante per i trapiantati in Italia.
Interpretiamo quindi questa circolare, che potete leggere qui:

  • Nessuna differenza di prezzo a carico del paziente fra farmaco di marca e generico.
  • Il provvedimento dell’AIFA, all’esito della valutazione della Commissione Tecnico Scientifica nella seduta del 22 aprile per agevolare i pazienti nel passaggio dal farmaco branded a quello generico.
  • La disposizione avrà efficacia per sei mesi, fino al 15 ottobre 2015.
  • L’AIFA invita in audizione tutte le parti interessate per condividere la raccomandazione all’uso del farmaco equivalente nei pazienti non ancora in trattamento.

 

Leggiamo quindi che la disposizione è di 6 mesi. Perchè?
É il tempo che ci servirà per monitorare il generico e capire la sua efficacia sui trapiantati. In questo momento sappiamo solo che il generico non è neanche lo stesso farmaco dell’originale! È la vecchia composizione di ciclosporina non emulsionata che era in commercio PRIMA del Sandimmun Neoral.

Una vittoria che è significativa per molti aspetti. La coesione dimostrata dalle varie associazioni e la spinta di molti malati a firmare la nostra petizione, è stata profonda e densa di significato. In questo momento chiudiamo la raccolta delle firme, ma ci riproponiamo di organizzare altre manifestazioni in cui raccogliere il consenso di tutti noi, malati e famigliari, per dimostrare a chi ci governa che ci siamo e che vogliamo essere attivi e costruttivi.

Ancora grazie alle associazioni che si sono adoperate per questa battaglia. Grazie a tutti per la sensibilità dimostrata verso quest’importante argomento.

Mirko Dalle Mulle

Invio Lettera al Ministro Lorenzin

Invio Lettera al Ministro Lorenzin

Da ANED , Associazione CardioTrapiantati Italiani, Associazione LiverPool, Associazione Italiana Trapiantati di Fegato:

Preg.ma
On. Beatrice Lorenzin
Ministro per la Salute
Roma

Preg.mo
Prof. Luca Pani
Direttore Generale AIFA
Roma

Preg.mo
Prof. Sergio Pecorelli
Presidente AIFA
Roma

Dott. Nanni Costa
Direttore Centro Nazionale Trapianti
Roma

Illustre Onorevole Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute,
con la presente vogliamo porre alla Sua attenzione la drammatica situazione che migliaia di trapiantati d’organo stanno vivendo da alcuni giorni e più precisamente dal 16 aprile u.s. A seguito della determina dell’AIFA 533/2015, nelle farmacie italiane il farmaco, che sino ad allora era stato considerato da tutti come il farmaco salvavita per eccellenza, il Sandimmun Neoral, viene consegnato solo a fronte del pagamento di un ticket alquanto consistente. Questo in conseguenza all’inserimento nella lista di trasparenza delle specialità medicinali del farmaco Ciqorin come generico della ciclosporina.
Per tanti pazienti che da moltissimi anni assumono la ciclosporina con il farmaco brand si tratta di uno switch (passaggio ad altra formulazione farmaceutica) quasi obbligato per l’alto costo del ticket che i trapiantati devono sostenere; basti ricordare che una scatola da 100 mg di farmaco brand, che serve di norma per 15 giorni, Vi è poi un ulteriore motivo di sgomento da parte dei trapiantati perché a tutt’oggi molte farmacie e Vale la pena ricordare che l’AIFA con una nota edita il 15/04/2015 e riportata nel sito istituzionale, dichiara che lo switch, senza adeguata supervisione medica può comportare un aumento della concentrazione massima ematica e un aumento dell’esposizione al principio attivo, raccomandando un attento monitoraggio da parte del personale medico responsabile per il paziente.

Nella stessa nota viene sottolineato che i pazienti devono possibilmente proseguire la terapia con la stessa formulazione di ciclosporina e con un corrispondente regime di dosaggio giornaliero. Variazioni della formulazione o del regime posologico devono essere effettuati solo sotto la stretta supervisione dello specialista.
Viene altresì ribadito che dopo l’eventuale passaggio a qualsiasi formulazione alternativa, dovranno essere eseguiti un attento monitoraggio terapeutico degli effetti (efficacia e sicurezza) del farmaco e i necessari aggiustamenti di dose per assicurare che l’esposizione sistemica a ciclosporina sia mantenuta a livelli L’introduzione del farmaco generico della ciclosporina, anche per categorie di utilizzatori, quali i trapiantati, comporta un aumento delle competenze economiche a carico del SSN, riscontrabili in maggiori spese ospedaliere e di laboratorio, senza calcolare il costo, troppo spesso poco evidenziato, che riguarda la compliance che il paziente ha raggiunto con il farmaco utilizzato per tanti anni.
Diviene quindi, indispensabile che l’eventuale passaggio dal Sandimmun Neoral al Ciqorin sia richiesto e concordato con il medico specialista. Qualora il medico specialista, che nel caso dei trapiantati d’organo, è dello stesso staff del Centro trapianti, ritenga che il paziente debba continuare il trattamento con il farmaco brand, questa scelta deve ricadere completamente sulle spese del SSN, evitando sperequazioni o eventuali sofferenze cliniche a pazienti già provati da situazioni di elevata criticità.

Tutti i medici specialisti interpellati in questi giorni hanno vivamente sconsigliato ai pazienti di effettuare lo switch, anche perché non hanno notizie certe sulle possibili interazioni con un farmaco molto usato dai Onorevole Ministro, vorremmo evidenziarLe un aspetto che in questa vicenda è stato completamente disatteso. Una “innovazione” con un impatto socio-sanitario importante, come quella che noi riteniamo sia partita il 16 aprile scorso, avrebbe dovuto prevedere un’appropriata informazione ai Servizi Sanitari, al Sistema Farmaceutico ed infine ai fruitori finali che sono i pazienti. Solo un’adeguata, puntuale e capillare comunicazione, che è sinonimo di trasparenza, avrebbe potuto evitare spiacevoli situazioni che si sono create in tutt’Italia allorché i tanti trapiantati si sono recati presso le farmacie per ritirare i loro farmaci salvavita. Le nostre Associazioni si sono sempre dimostrate disponibili e collaborative sia con il Ministero della Salute da Lei diretto sia con il Centro Nazionale Trapianti che con le varie Istituzioni Sanitarie nell’individuare forme di corretta informazione verso i trapiantati al fine di creare un clima positivo, propedeutico per proporre ed imporre le innovazione necessarie per migliorare il sistema Salute del nostro paese.

In sintesi, Signora Ministro ci rivolgiamo a Lei per chiedere che ai pazienti trapiantati venga concesso di continuare, con la dovuta serenità, una terapia salvavita che ha ampiamente garantito un elevato benefico senza creare sperequazione e nocumento economico ai tanti pazienti trapiantati. Le chiediamo, inoltre, che la scelta di passare dal farmaco brand al farmaco generico non sia occultamente imposta ma mediata dagli specialisti che quotidianamente seguono tutti i trapiantati d’organo italiani.

Certi che la Sua risposta sarà precisa e puntuale, Le rinnoviamo un cordiale saluto.

Nevio Toneatto – Presidente ACTI

Valentina Paris – Presidente ANED

Marco Borgogno – Presidente AITF

Salvatore Ricca Rosellini – Presidente Liverpool

Documenti ufficiali:

Testo ufficiale lettera al Ministro Lorenzin

Precisazioni AIFA_ sulla  Ciclosporina

Grazie ad ANED ONLUS per essersi prodigata in questa vicenda. Seguiranno ulteriori comunicazioni.

Per firmare la petizione sull’abolizione dei ticket, clicca qui.

Sandimmun neoral: comunicato urgente

Sandimmun neoral: comunicato urgente

Sandimmun neoral: comunicato urgente
Sandimmun neoral: comunicato urgente

Ci comunicano che in questi giorni stano sostituendo “improvvisamente” l’originale sandimmun neoral con il generico poichè è scaduto il brevetto del brand.

Un ticket che riteniamo assurdo e impossibile per chi vuole continuare con l’originale.
Al momento però pare che succeda solo in sicilia e puglia, vorremmo quindi in quali altre parti d’Italia sti accadendo questo. La domanda precisamente è: quanto esattamente costa il ticket a seconda della posologia?
Nel mentre, ANED si sta prodigando, chidendo al SIN in che direzione si andrà nel futuro a proposito di questo importante immunosopressore.
Dobbiamo tenere presente che se i trapiantati in massa passassero al generico, le farmacie in questo momento ne sono sprovviste!!
Altre associazioni si stanno muovendo in sinergia per denunciare la situazione, tra cui ANED, ACTI e Associazione Trapiantati di Fegato.
La risposta potete scriverla qui sotto (reply) o mandarla direttamente ad ANED Onlus a segreteria@aned-onlus.it
Grazie a tutti per la collaborazione!

Sandimmun neoral: comunicato urgente

da ASTRAFE SICILIA ( associazione trapianti fegato)
dal 15 aprile il “SANDIMMUN NEORAL” il farmaco salvavita che previene il rigetto dell’organo trapiantato è disponibile in farmacia solo dietro pagamento di ticket pari a € 84, 57 e 31 a seconda della posologia   (100, 50 , 25 mg). 
Considerato che “ovviamente” in Sicilia non è presente il generico e per scongiurare l’assalto al cambio di antirigetto esente ticket abbiamo immediatamente presentato istanza in Assessorato per l’ immediata soppressione del ticket.
Nei prossimi giorni ci rivolgeremo agli organi superiori in cerca della tutela dei pazienti!
Ma quando finirà questa sceneggiata?
Fino a quando sopporteremo questi continui sorprusi?
E perché lavoriamo solo con ANED Sicilia ?
Le altre organizzazioni di settore perché non ci affiancano? Sanno dove trovarci se vogliono unirsi a questo gravissimo atto di ingiustizia!