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In attesa della telefonata

In attesa della telefonata

Khorakhanè – 16/11/2014

Dializzata e in attesa del trapianto al rene: Lia Blatti aspetta la telefonata che le cambierà la vita e racconta il ‘tempo dell’attesa’ e quello di mamma e moglie in dialisi.
In studio con Sara Bucci: Lia Blatti (Aned) e Angelo Rigotti (direttore UO Nefrologia Infermi Rimini).
lia blatti
Qualche tempo fa , nell area vasta romagna ( gruppo di delegate Aned :Cesena, Santarcangelo, Rimini e Riccione) abbiamo deciso di andare alla ricerca di stazioni televisive disposte ad aiutarci nel diffondere il più possibile quella che è la nostra vita in dialisi, quindi il significato di questa, la prevenzione e la sensibilizzazione sul trapianto. Devo dire che il nostro progetto sta andando molto bene, questo grazie anche all aiuto del nostro direttore Dottor Rigoni.
Questa volta devo dire che la puntata, lasciatemelo dire, è riuscita bene grazie alla professionalità e sensibilità della giornalista Sara Bucci, la quale da qualche mese ha preso a cuore la nostra storia. Non abbiamo avuto bisogno di chiedere la possibilità di andare in puntata, ma appena ha potuto ci ha chiamati. Dimostrandoci l’importanza di questo progetto.
Quindi vorrei ringraziare questa donna straordinaria , la quale ci ha fatto sentire a casa e in compagnia di un amica. Grazie Sara per la grande professionalità dimostrata!!

In attesa della telefonata – Il video della trasmissione Khorakhanè lo potete vedere dal sito di SanMarino TV

Bacio da record

Bacio da record

 

In dialisi, attende trapianto di reni. Ma il suo bacio sott’acqua è da record

Trapianti pediatrici in calo

Trapianti pediatrici in calo

2013: trapianti pediatrici in calo. 10/03/2014 210 bambini aspettano un organo.

Sono stati 57 i trapianti di fegato nel 2013 contro i 74 del’anno precedente, 53 quelli di rene a fronte di 60 nel 2012 e 21 quelli di cuore contro i 28 dell’anno prima. Ma al 31 dicembre 2013 c’erano ancora 32 bambini che aspettavano un fegato, 119 che aspettavano un rene e 59 in attesa di un cuore.
A rilevarlo sono i dati del Programma nazionale pediatrico al 31 dicembre 2013 del Centro nazionale trapianti (Cnt), diffusi dal ministero della Salute. Un’occasione anche per fare il punto sull’attività dei trapianti pediatrici negli ultimo 12 anni: in particolare, dal 2002 al 2013 sono stati 253 i trapianti di cuore, 747 quelli di rene e 784 quelli di fegato. L’anno con il numero di trapianti più alto per il cuore è stato il 2009, quando sono stati effettuati 30 trapianti pediatrici, sempre il 2009 anche per il rene, con 92 trapianti pediatrici, mentre per il fegato l’anno con il numero più alto di interventi è stato il 2008, con 86 trapianti. In generale, comunque, si può notare dal 2008 ad oggi un costante decremento del numero di interventi.
Ma vediamo i dettagli per ciascuno dei tre organi.

CUORE
Sono stati in totale 253 i cuori trapiantati in bambini e adolescenti negli ultimi 12 anni, con un minimo di interventi registrato nel 2002, con 10 trapianti, e un massimo registrato nel 2009 con 30 cuori trapianti. Nel 2012 i trapianti di cuore sono stati 28 e nel 2013 sono scesi a 21.
In questi 12 anni la maggior parte degli interventi (91) è stato effettuato al Bambin Gesù di Roma, ma anche gli Ospedali Riuniti di Bergano, con 39 interventi, si rivela un punto di riferimento nazionale.
Nel 2013 i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di cuore sono stati soprattutto femmine (57%). In generale, al momento dell’intervento il 29% dei pazienti aveva meno di 3 anni di età, un ulteriore 29% tra i 9 e i 13 anni, il 28% tra i 14 e i 17 anni, il 12% tra i 4 e gli 8 anni, il 2% oltre 17 anni di età.
Al 31 dicembre 2013 erano in attesa di un trapianto di cuore ancora 59 tra bambini e ragazzi, su un totale di 92 iscritti nel corso del 2013. La lista si è ridotta di 33 pazienti, in 21 casi perché hanno ottenuto il trapianto nel corso dell’anno, in 3 casi per motivi non noti mentre, purtroppo, 9 piccoli pazienti sono morti nel corso dell’anno mentre aspettavano l’organo. Il tempo medio di attesa per un trapianto pediatrico di cuore è pari 27 mesi (nel 2011 il tempo medio di attesa era di 20 mesi). La percentuale di mortalità in lista di attesa è del 9,8%.

FEGATO
Sono stati in totale 784 i fegati trapiantati in bambini e adolescenti negli ultimi 12 anni, con un minimo di interventi registrato nel 2002, con 28 trapianti, e un massimo registrato nel 2008 con 86 fegati trapianti. Nel 2012 i trapianti di fegato sono stati 74 e nel 2013 sono scesi a 57.
In questi 12 anni la maggior parte degli interventi (339) è stata effettuata agli Ospedali Riuniti di Bergamo, seguito dall’Ismett Partnership Dip. Interazienda (140) e dall’Azienda S. Giovanni Battista di Torino (103).
Nel 2013 i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di fegato sono stati soprattutto maschi (53%). In generale, al momento dell’intervento il 59% dei pazienti aveva un’età inferiore ai 3 anni, un ulteriore 16% aveva tra i 4 e gli 8 anni, il 13% tra i 9 e i 13 anni, l’11% tra i 14 e i 17 anni, l’1% oltre 17 anni di età.
Al 31 dicembre 2013 erano in attesa di un trapianto di fegato ancora 32 tra bambini e ragazzi, su un totale di 124 iscritti nel corso del 2013. La lista si è ridotta di 92 pazienti, in 57 casi perché hanno ottenuto il trapianto nel corso dell’anno, in 28 casi per motivi non noti mentre, purtroppo, 7 piccoli pazienti sono morti nel corso dell’anno mentre aspettavano l’organo. Il tempo medio di attesa per un trapianto pediatrico di fegato è pari 10,3 mesi (nel 2011 il tempo medio di attesa era di 1 anno). La percentuale di mortalità in lista di attesa è del 5,6%.

RENE
Sono stati in totale 747 i trapianti di rene in bambini e adolescenti negli ultimi 12 anni, con un minimo di interventi registrato nel 2002, con 37 trapianti, e un massimo registrato nel 2009 con 92 trapianti di rene. Nel 2012 i trapianti di rene sono stati 60 e nel 2013 sono scesi a 53.
In questi 12 anni la maggior parte degli interventi (178) è stata effettuata all’Azienda ospedaliera di Padova, seguito dal Bambin Gesù di Roma (170).
Nel 2013 i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di rene sono stati soprattutto maschi (61%). In generale, al momento dell’intervento il 32% dei pazienti aveva un’età tra i 14 e i 17 anni, un ulteriore 22% tra i 9 e i 13 anni, il 20% tra i 4 e gli 8 anni, il 15% meno di 3 anni, l’11% aveva oltre 17 anni di età.
Al 31 dicembre 2013 erano in attesa di un trapianto di rene ancora 119 tra bambini e ragazzi, su un totale di 189 iscritti nel corso del 2013. La lista si è ridotta di 70 pazienti, in 53 casi perché hanno ottenuto il trapianto nel corso dell’anno, in16 casi per motivi non noti mentre, purtroppo, 1 paziente è morto nel corso dell’anno mentre aspettavano l’organo. Il tempo medio di attesa per un trapianto pediatrico di rene è pari 22,2 mesi (nel 2011 il tempo di attesa era di 19 mesi). La percentuale di mortalità in lista di attesa è dello 0,5%.

Notizia tratta dal portale AIDO.it

Nei centri di dialisi ottima assistenza ma poco calore

Nei centri di dialisi ottima assistenza ma poco calore

 

“Sono soddisfatti delle cure ricevute, ma vorrebbero Centri più accoglienti, maggiore attenzione da parte di medici e infermieri, rispetto della privacy in tutte le fasi della procedura di dialisi…”
Inizia così l’articolo del Corriere della Sera basato sul workshop di settimana scorsa a Roma, dal titolo “la dialisi in Italia: la fotografia scattata dai pazienti”…

Link diretto alla notizia:
A fotografare i bisogni dei pazienti in dialisi è una recente indagine dell’Associazione nazionale dei dializzati e trapiantati (Aned), realizzata tra novembre e dicembre 2013 su un campione di 300 nefropatici di tutte le Regioni. Dai dati emerge che l’80% degli intervistati ritiene gli standard di cura di “ottimo livello” e gli altri pazienti danno comunque un giudizio di sufficienza. «La voce dei malati conferma l’eccellenza dell’assistenza clinica nel nostro Paese – commenta Valentina Paris, presidente di Aned -. Non basta, però: oltre a Centri specializzati di qualità, i pazienti hanno bisogno di una presa in carico globale, perché in quei posti trascorrono 4-5 ore al giorno tre volte la settimana, “legati” a una macchina, in attesa del trapianto d’organo».

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