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Donazione di organi: sì a dichiarazione volontà sulla carta di identità

Donazione di organi: sì a dichiarazione volontà sulla carta di identità

Parere positivo (vedi allegato su articolo originale) del Garante Privacy allo schema di Linee guida che disciplina la facoltà di inserire sulla carta di identità il consenso o il diniego alla donazione di organi o di tessuti in caso di morte. Chi vuole potrà dire sì o no alla donazione di organi e far inserire la propria sceltasulla carta di identità al momento della richiesta o del rinnovo del documento presso il Comune.

Le Linee guida predisposte dal Ministero della salute e dal Ministero dell’interno indicano le modalità operative e organizzative per dare attuazione allanormativa che introduce questa nuova possibilità di manifestazione della
volontà. Lo schema ha accolto tutte le indicazioni suggerite dall’Ufficio del Garante volte a perfezionare il testo e a renderlo pienamente conforme alla disciplina sulla protezione dei dati.

Il Garante attribuisce grande rilevanza alle Linee guida sottoposte al suo parere perché riguardano trattamenti di dati particolarmente delicati cheattengono alle scelte più intime della persona. L’Autorità, pertanto, ha richiamato l’attenzione di tutti i soggetti coinvolti affinché operino nel pieno rispetto delle garanzie in modo tale che la volontà espressa dal cittadino sulla donazione sia correttamente raccolta e registrata. Dire “sì” o “no”
alla donazione di organi rappresenta una facoltà e non un obbligo e solo su richiesta del cittadino la dichiarazione potrà essere riportata anche sul documento d’identità. La dichiarazione sarà registrata dall’ufficiale dell’anagrafe
insieme ai dati raccolti al momento della richiesta o del rinnovo del documento e inviata al Sistema informativo trapianti (Sit) per l’inserimento in un’unica banca dati, consultata 24 ore su 24 dai centri per i trapianti. Per
modificare la propria volontà il cittadino potrà recarsi, in ogni momento, presso le aziende ospedaliere, le Asl, gli ambulatori dei medici di base, i Centri regionali per i trapianti o, in occasione del rinnovo della carta d’identità, presso i Comuni.

Proprio su questo punto si sono concentrate le osservazioni del Garante, il quale ha sottolineato l’esigenza di informare il cittadino della possibilità di modificare in qualsiasi momento la dichiarazione annotata sulla carta di identità, evidenziandogli anche i diritti riconosciuti dal Codice privacy.

L’Autorità ha chiesto inoltre, di migliorare e rendere più sicure le modalità tecniche di trasmissione dei dati tra Comune e Sistema informativo trapianti, nonché di ridurre il numero di informazioni trasmesse (tra le quali i dati
personali dell’operatore che raccoglie la dichiarazione), sostituendole con l’indicazione della sede e dello sportello comunale.

Notizia di AIDO.it

Intervista a Silvio Ranieri

Intervista a Silvio Ranieri

Intervista al Segretario Generale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, regione Umbria in merito al progetto “una scelta in comune”,
progetto dedicato ai comuni che vogliono offrire ai cittadini la possibilita’ di esprimere la VOLONTA’ DI DONARE gli organi, attraverso la carta di identita’.

silvio ranieri

Autrice e intervistrice: LIA BLATTI, Referente ANED COMUNE DI RIMINI (MAIOLO/SANTARCANGELO) e consigliere comunale del comune di Maiolo

OBIETTIVO: fare chiarezza sul progetto a cui i comuni possono aderire, perche’ circola scarsa informazione e offrire un panorama chiaro per tutte le regioni che vogliono aderire al progetto.
Dott. RANIERI, chi può aderire al progetto e quali spese deve sostenere il comune che aderisce? Alcune regioni lamentano di non avere fondi per aderire…….

R: IL PROGETTO “UNA SCELTA IN COMUNE NASCE come progetto pilota per i comuni umbri e prevedeva, per il comune che vi aderiva, la formazione del personale addetto all’ufficio anagrafe del comune. Gli addetti dovevano venir formati a rilasciare le informazioni corrette ai cittadini aderenti, nonche a informare ogni cittadino che rinnovava la carta di identita’, di questa opportunita’
Il progetto prevedeva quindi che i cittadini che dimostravano la volonta’ a donare, dovevano compilare un modulo apposito, i cui dati venivano poi rasmessi al CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI, nella banca dati nazionale.
Ad oggi la regione marche ha circa 40 comuni aderenti e 3 anni di lungo e impegnativo lavoro per implementare questa opportunità.
Quali sono state le difficoltà di implementazione del progetto? E di quali risorse parliamo per l’implementazione?

R: Sicuramente coinvolgere gli uffici anagrafe dei singoli comuni, gli addetti che spesso oberati di lavoro possono percepire questa porposta come un ulteriore difficolta’’ a cui far fronte.
Le risorse hanno coperto la formazione degli addetti e in parte il materiale informativo che è stat distribuito, anche se molto di esso ci è stato fornito dalla regione.
A Tal proposito abbiamo coinvolto le associazioni AIDO E ANED (attiva nelle Marche) per il supporto nella distribuzione e fornitura di materiale informativo relativo alla donazione degli organi
L’aspetto piu’ delicato è partire, capire come coinvolgere i comuni e seguirli, coordinarli affinchè aderiscano al progetto (al quale si puo’ aderire in qualsiasi momento) e monitorarli nel tempo, perche’ se è vero che nella fase di start up c’è un picco di manifestazioni di volonta’, poi il livello decresce se non si attivano politiche di  sensibilizzazione sul territorio, sia per la cittadinanza che per gli addetti comunali.

Chiariamo questo aspetto Dott. Ranieri. Il comune che decide di aderire, quali spese affronta? Si parlava di adesione al progetto a costo zero.

R: L’unico aspetto che va differenziato e capito da comune a comune, è il tipo di gestionale che ha in uso e come poterlo adattare affinche’ dialoghi con il CENTRO NAZIONALE.
Parliamo di spese che ogni regione e comune possono fronteggiare e che una volta fatte, non si debbono ripetere nel tempo. Quindi parliamo di taratura del software che una volta fatta, consente all’ufficio anagrafe comunale di inserire i dati dell’utente che verranno automaticamente inviati al centro nazionale.quindi parliamo di INFORMATIZZAZIONE della banca dati, eliminando cosi’ il costo del supporto cartaceo e non di meno, lo spreco che se ne fa senza arrivare all’obiettivo, quello cio’ di SNELLIRE la comunicazione, al centro nazionale, di chi manifesta la volonta’ di donare, implementando una banca dati centralizzata che puo’ essere consultata al bisogno.

Quindi mi pare di capire che la spesa che il comune al limite deve affrontare è esigua, affrontabile e va fatta un’unica volta.

R: si parliamo di adattamento software.costi sostenibili.

QUINDI SECONDO QUANTO LEI DICE, OGNI REGIONE HA UN REFERENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI(cosi’ come lei lo è dell’Umbria) al QUALE CI SI PUO’ RIVOLGERE PER AVERE INFORMAZIONI IN TERMINI DI REALIZZABILITA’ PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA……
R: SI, OGNI REGIONE ha un referente regionale che risponde all’associazione nazionale comuni per la propria regione. a loro possono essere rivolte specifiche domande per la realizzabilita’ del progetto nel proprio comune. Nel suo caso, il comune di rimini, cosi’ come tutti i comuni compresi nell’area vasta romagna. Ovvio che questa attivta’ va coordinata da qualcuno che, come lei ad esempio, monitori l’attivita’ regionale e il suo andamento prima dell’adesione al progetto e durante…che segua passo dopo passo questa scelta del comune oltre che promuoverla.

Direi quindi che il primo passo è contattare il referente regionale dell’Emilia Romagna per confrontarci con lui in merito all’adesione di piu’ comuni possibili. Ad oggi i comuni che hanno aderito sono stati: CESENA E MAIOLO, ma il ns obiettivo regionale è di aumentare le adesioni, estendole ad altri comuni come RIMINI, ecc…

R: IL 5 E 6 NOVEMBRE in occasione dell’assemblea nazionale associazione comuni italiani, saranno presenti tutti i referenti regionali e posso metterla in contatto con il collega dell’EMILIA ROMAGNA, cosi’ potete procedere.

Grazie Dott. Ranieri, le invio i miei dati e ci risentiamo appena mi inviera’ i dati per contattare il nostro referente regionale dell’Associazione Comuni Italiani. Grazie per l’attenzione dedicata e la chiarezza.

R: Buon lavoro a tutti voi di ANED e a tutti i comuni d’Italia!

 

Intervista a Silvio Ranieri a cura di ANED – Lia Blatti

Intervista al Presidente AIDO

Intervista al Presidente AIDO Vincenzo Passarelli

Ecco una chiara intervista che spiega bene la situazione carta d’identita’.

Esistono alcuni comuni che hanno il collegamento (costoso) x inserire i nuovi iscritti direttamente dal Comune, tutti gli altri Comuni ormai da due anni “dovrebbero” dare indicazione ai cittadini che vanno all’ufficio anagrafe e compilare i moduli cartacei.

Il 12 ottobre 2014, durante l’edizione del GR3 delle 8,45, la giornalista Sonia Filippazzi pone al Presidente Nazionale Aido Vincenzo Passarelli alcune domande sul tema della donazione di organi e sulla possibilità di registrare la propria volontà presso le anagrafi comunali in occasione del rinnovo della carta di identità.