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Manuale di Viaggio per trapiantati

Manuale di Viaggio per trapiantati – a cura della Roche Pharma e distribuito da swisstransplant.org, è un utile manuale per chi dopo il trapianto, vuole cominciare a viaggare nel mondo.

manuale di viaggioE’ una guida secondo me molto completa, con molti dettagli, pur nella sua forma condensata, raccoglie i principali step da seguire nel momento in cui i medici ci danno il via per ricominciare la nostra vita “normale”.
Contiene inoltre le destinazioni consigliate per i trapiantati, come comportarci con l’assunzione dei farmaci durante il jet-leg, alcune informazioni sui cibi e bevande. Ovviamente i centri di riferimento sono svizzeri, ma ci basta fare un appunto con i riferimenti del nostro centro trapianti di riferimento!

Ecco l’estratto dell’indice:

Manuale di viaggio

Come organizzare un viaggio o delle vacanze dopo un trapianto di organi

Informazioni generali
Farmaci
Vaccinazioni e profilassi delle infezioni
Protezione dal sole e dagli insetti
Lista di controllo «Prima di partire»
Prima di partire
In viaggio
Comportamento in situazioni di rischio e in caso di complicanze
Alimenti e bevande
Fare il bagno
Igiene
Contatto con animali
Lista di controllo «In viaggio»
Dopo il viaggio
Comportamento in caso di disturbi fisici al rientro dal viaggio
Informazioni importanti per il medico
Viaggiare con bambini trapiantati
Vaccinazioni
Igiene
Assunzione di liquidi
Protezione dal sole
Appendice
Indirizzi di contatto utili per la preparazione del viaggio
Altri indirizzi utili
Centri trapianti svizzeri
Autori & impressum
Da staccare:
Lista di controllo «Prima di partire»
Lista di controllo «In viaggio»
Libretto sanitario personale
Lo potete liberamente scaricare e stampare a cliccando qui!
Buona lettura e buoni viaggi!!
Altre informazioni sul libretto:
il presente opuscolo su come viaggiare dopo un trapianto di organo, inteso come vademecum medico per una preparazione
completa al viaggio per i trapiantati, è stato realizzato da specialisti svizzeri in trapianti dei centri trapianti svizzeri, da medici specialisti di ospedali e da medici privati.
Editore
Roche Pharma (Svizzera) SA
Schönmattstrasse 2
4153 Reinach

Aned Sport – Il volley nel cuore

Aned Sport – Il volley nel cuore

Nazionale Italiana Pallavolo Trapiantati e Dializzati

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L’essere umano non è stato creato per essere solo…
L’essere umano ha bisogno di avere un suo simile per raffrontarsi, per condividere le sue idee e le sue paure, per essere più forte. Nelle difficoltà questa diventa una esigenza imprescindibile.

C’è bisogno di una squadra con cui si riesca ad affrontare e superare le sfide che la Vita ci pone d’innanzi e per dimostrare come la Vita stessa sia preziosa.

Ecco lo spirito in cui si rispecchia la Nazionale Italiana di Pallavolo trapiantati e dializzati, fondata da Aned Onlus nel 1997.

Ecco allora lo sport, il sudore, la fatica, per la gioia di portare un messaggio, un sorriso. Un messaggio di come la Vita possa regalare un dono così prezioso che lascia senza fiato dalla felicità chi lo riceve, un dono che va gridato a tutti perché coloro che lo aspettano possano presto riceverlo. Un sorriso per le persone che hanno vissuto la tragedia della perdita di un’amore che riempiva la loro Vita ma che capiscono che questo amore non è andato perduto e riVive in coloro che alzano quella palla sopra la rete, e non solo loro…

Per noi che ne facciamo parte è un orgoglio e alle volte forse non ci riteniamo all’altezza per il compito che ci viene affidato, ma abbiamo la consapevolezza che tutti insieme con questa squadra possiamo veramente trasmettere tutta la gratitudine che ci portiamo dentro che ci fa saltare più in alto, ci riempe di un’energia sconosciuta che ci fa regalare emozioni a tutti coloro che sono presenti.

Niente è scontato nella Vita.

Tutto quello che ci viene concesso di fare ha uno scopo.

L’impegno che ognuno di noi ci mette verrà ricompensato, attraverso un semplice messaggio, un sorriso, la Vita.

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Aspettiamo tutti coloro che hanno ricevuto nel trapianto una nuova Vita e tutti coloro che ancora la attendono, per riempire di energia questa squadra.

Marco Mestriner per www.aned-onlus.it

info@aned-onlus.it – Seguici sulla pagina ufficiale Facebook ” Nazionale Italiana Pallavolo Trapiantati e Dializzati

 

 

Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo

Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo

Un libro di Valentina Di Romano, trentunenne ragazza di Teramo, che racconta il suo vissuto di dialisi e trapianto.

Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo
Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo – Copertina di Andrea Capodicasa

«Questa sono io. Accetto la vita per quello che mi regala e non la odio per quello che non mi dà. Affronto la malattia con il sorriso e non mollo mai!». Dice di sè Valentina Di Romano che ha deciso di raccontare la sua vita in un libro ironico ma che affronta un argomento molto serio, un libro dedicato ai compagni che come lei vivono la dura esperienza della dialisi o hanno vissuto quella del trapianto. Nonostante i problemi legati alla sua malattia, oggi Valentina svolge un lavoro nella sede provinciale INAIL di Teramo che le piace, vive da due anni a Pescara con il compagno Emanuele che tutti i giorni le dimostra il suo amore, ha una famiglia unita a dispetto delle quotidiane difficoltà e si dedica ai suoi compagni di sventura ricoprendo la carica di vice segretario regionale dell’associazione Aned. Con il suo primo romanzo, Valentina Di Romano vuole dar voce ad una storia purtroppo comune a molti. La scoperta della malattia da parte dei genitori a pochi mesi dalla nascita e la convivenza con essa negli anni tra ospedali e quotidianità. Dall’insorgenza in età scolare dell’insufficienza renale alla dialisi, dal trapianto al rigetto e di nuovo e ancora la dialisi. Esperienze che hanno contribuito a rendere la storia di Valentina straordinaria e le hanno insegnato ad affontare le difficoltà con il sorriso sulle labbra. Parte del ricavato della vendita sarà donato dall’autrice alle associazioni Aned, Aido e Associazione Cistinosi.

  Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo: una storia difficile, una vita in salita, ma affrontata con una forza straordinaria e, cosa che più colpisce, con un senso dell’humour assai difficile da trovare in persone che si trovano in tali situazioni.
Con stile fresco e coinvolgente, l’Autrice ci conduce attraverso i molti passaggi della sua lotta per la salute. Un esempio di vitalità e gioia, sì, gioia, quella di chi è comunque grata all’esistenza, ne sa assaporare tutti i momenti e tutte le sfumature.
Un libro da leggere tutto d’un fiato.

 Copertina di Andrea Capodicasa

Per ordinarlo: Ho provato ad essere normale ma mi annoiavo su IBS[ ISBN-978-88-7475-413-7]

 

Come rispondi alla domanda “Come Va”?

Come rispondi alla domanda “Come Va”?

Come rispondi alla domanda "Come Va"?Quante volte, ogni giorno, incontriamo persone che ci chiedono “Come va”? Una domanda parecchio imbarazzante per noi pazienti cronici, che un giorno stiamo bene e il giorno dopo potrebbe essere tutto il contrario di tutto. Se ci fanno questa domanda in una “giornata no”, la risposta risulta assai difficile da dare. In effetti la nostra pazienza a volte ha un limite, ma ecco che ci viene incontro un grande della letteratura, ponendoci dei consigli dati dal mondo della storia, filosofia e quant’altro.
Umberto Eco, intellettuale e scrittore assai prolifico, ci diletta con un piccolo divertissement. Dal secondo “Diario Minimo”, ecco come risponderebbero alcuni personaggi storici o famosi alla più banale delle domande: “Come va?”.
Chissà che qualcuno di questi ci torni utile.

• Grimm: “Una favola!”
• Giovanna d’Arco: “Si suda”
• Ulisse: “Siamo a cavallo”
• Muzio Scevola: “Se solo mi dessero una mano…”
• Ponzio Pilato: “Fate voi”
• Shakespeare: “Ho un problema: va bene o non va bene?”
• Giuda: “Al bacio”
• Nerone: “Guardi che luce”
• Dracula: “Sono in vena”
• Lazzaro: “Mi sento rivivere”
• Paganini: “L’ho già detto”
• Icaro: “Uno schianto”
• Freud: “Dica lei”
• Maometto: “Male, vado in montagna”
• Einstein: “Rispetto a chi?”
• Socrate: “Non so”
• La Palisse: “Va esattamente nella maniera in cui va”
• Cyrano: “A naso, bene”
• Alice: “Una meraviglia”
• D’Annunzio: “Va che è un piacere”
• Leopardi: “Sfotte?”
• Lucifero: “Come Dio comanda”
• Orlando “Scusi, vado di furia”
• Nobel: “Sono in pieno boom”
• Beethoven: “Non mi sento bene”
• Dante: “Sono al settimo cielo”
• Omero: “Me la vedo nera”
• Verga: “Di malavoglia”
• Robespierre: “Cè da perderci la testa”
• Pietro Micca: “Non ha letto che è vietato fumare”
• Lorenzo de’ Medici: “Magnificamente
• Matusalemme: “Tiro a campare”
• Picasso: “Va a periodi”
• Agatha Christie: “Indovini”
• Volta: “Più o meno”
• Ippocrate: “Finché c’è la salute…”
• Pirandello: “Secondo chi?”
• Gandhi: “L’appetito non manca”
• Pitagora: “Tutto quadra”
• Montgolfier: “Ho la pressione bassa”
• Noè: “Guardi che mare…”
• Enrico VIII: “Io bene, è mia moglie che…”
• Giulio Cesare: “Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito…”
• Casanova: “Vengo”
• Galileo: “Gira bene”
• Sade: “A me bene”
• Ungaretti: “Bene (a capo) grazie”
• Foscolo: “Dopo morto, meglio”
• Rubbia: “Come fisico, bene”
• Edipo: “La mamma è contenta”
• Bellini: “Secondo la norma”
• Lumiere: “Attento al treno!”
• Sig.ra Riello: “Sono stufa!”
• Proust: “Diamo tempo al tempo”
• Colombo: “Si tira avanti”
• Savonarola: “E’ il fumo che mi fa male”
• Pascal: “Sa, ho tanti pensieri…”
• Schopenhauer: “La volontà non manca”
• Diogene: “Da cani”
• Platone: “Idealmente”
• Aristotele: “Mi sento in forma”
• Hitler: “Forse ho trovato la soluzione”
• Stakanov: “Non vedo l’ora che arrivi ferragosto…”
• Talete: “Ho l’acqua alla gola”
• Epimenide: “Mentirei se glielo dicessi”
• Gorgia: “Mah!”
• Demostene: “Difficile a dirsi”
• Plotino: “Da Dio”
• Catilina: “Finché dura…”
• Epicuro: “Di traverso”
• Attilio Regolo: “Sono in una botte di ferro”
• Fabio Massimo: “Un momento…”
• Giobbe: “Non mi lamento, basta aver pazienza”
• Geremia: “Sapesse, ora le dico…”
• Onan: “Mi accontento”
• Mosè: “Facendo le corna…”
• Cheope: “A me basta un posticino al sole…”
• Sheherazade: “In breve, ora le dico…”
• Boezio: “Mi consolo”
• Carlo Magno: “Francamente bene”
• San Tommaso: “Tutto sommato bene”
• Erasmo: “Bene da matti”
• Lucrezia Borgia: “Prima beve qualcosa?”
• Giordano Bruno: “Infinitamente bene”
• Cartesio: “Bene, penso”
• Berkeley: “Bene, mi sembra”
• Hume: “Credo bene”
• Torricelli: “Tra alti e bassi”
• Pontorno: “In una bella maniera”
• Desdemona: “Dormo tra due guanciali…”
• Newton: “Regolarmente”
• Leibniz: “Non potrebbe andar meglio”
• Spinoza: “In sostanza, bene”
• Hobbes: “Tempo da lupi”
• Vico: “Va e viene”
• Papin: “Ho la pressione alta”
• Franklin: “Mi sento elettrizzato”
• Marat: “Un bagno”
• Goethe: “C’è poca luce”
• Shubert: “Non mi interrompa, per Dio”
• Novalis: “Un sogno”
• Manzoni: “Grazie a Dio, bene”
• Sacher-Masoch: “Grazie a Dio, male”
• D’Alambert e Diderot: “Non si può dire in due parole”
• Kant: “Situazione critica”
• Hegel: “In sintesi, bene”
• Cambronne: “Boccaccia mia…”
• Marx: “Andrà meglio…”
• Carlo Alberto: “A carte 48”
• Darwin: “Ci si adatta”
• Livingstone: “Mi sento un po’ perso”
• Nievo: “Le dirò, da piccolo…”
• Nietzsche: “Al di là del bene, grazie”
• Mallarme’: “Sono andato in bianco”
• Henry James: “Secondo i punti di vista”
• Kafka: “Mi sento un verme”
• Musil: “Così così”
• Joyce: “Fine yes yes yes”
• Larousse: “In poche parole, male”
• Curie: “Sono raggiante”
• Croce: “Non possiamo non dirci in buone condizioni di spirito”
• Lenin: “Cosa vuole che faccia?”
• Heisemberg: “Dipende”
• Sotheby: “D’incanto”
• Bloch: “Spero bene”
• Popper: “Provi che vado male”
• Fermi: “O la va o la spacca”
• Camus: “Di peste”
• San Pietro: “Mi sento un cerchio alla testa”
• Jacquard: “Faccio la spola”
• Malthus: “Cè una ressa…”
• Dr. Zap: “Bene, la sai l’ultima?”
• Heidegger: “Quante chiacchiere!”
• Proserpina: “Mi sento giù”
• Prometeo: “Mi rode…”
• Teseo: “Finché mi danno corda…”
• Damocle: “Potrebbe andar peggio”
• Priapo: “Cazzi miei”
• Eraclito: “Va, va…”
• Parmenide: “Non va”

Come rispondi alla domanda “Come Va”?

Poesia al Donatore

Poesia al Donatore

Io lo so che tu
da lassù
sei contento di me.

Lo sei perchè
ogni giorno
penso a te.

Faccio tutto in
memoria di te,
che hai salvato me.

Altra vita non vorrei
all’infuori di questa
che hai donato a me.

 

Poesia al Donatore – Una poesia dedicata ad un angelo senza nome, per ringraziare silenziosamente di un gesto infinito.

 

Di Mirko Dalle Mulle (2014)