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Prevenzione delle malattie renali

Prevenzione delle malattie renali

Aspettando la Giornata Mondiale del Rene, che si terrà giovedì 10 marzo 2016, facciamo alcune considerazioni e riflessioni sul problema delle malattie renali.

Ipertensione e Diabete dannosi per i reniE’ vero che in questo sito, si parla molto di Dialisi e di Trapianto di Rene. Ma è anche vero che, queste terapie sostitutive della funzionalità renale, sono la sconfitta della Nefrologia. All’ultimo convegno a cui ho partecipato, il medico specialistia ha ormai identificato il problema del trapianto come un problema chirurgico.
Per ovviare a questo problema, il punto focale su cui ormai la medicina sta lavorando negli ultimi anni, è informare la popolazione che le malattie renali sono facilmente individuabili, curabili e quindi possono evitare a moltissime persone l’Insufficienza Renale Cronica (IRC), e in molti casi anche l’Insufficienza Renale Acuta, grazie a semplici gesti di prevenzione.

La prevenzione delle malattie renali nasce proprio dalla consapevolezza che, con semplici esami come la misurazione della pressione e l’esame delle urine, si può evitare la malattia dei reni o il progredire di nefropatie. Ma non solo, anche l’utilizzo scorretto di Farmaci Anti-infiammatori non Steroidei (tra i quali il Voltaren) può dare inizio a questo tipo di malattie. Un altro problema può derivare dall’assunzione in modalità scorretta di troppa acqua, ovvero di sovraccaricare il nostro corpo di liquidi. Questo sovraccarico viene poi trattato in maniera errata assumendo dei diuretici e quindi mettendo in difficoltà i reni.

Anche la dieta ha un fattore molto importante! L’assunzione di troppe proteine potrebbe essere un fattore determinante dello scatenarsi di una nefropatia. Logicamente per “troppo”, si intende un’apporto scorretto nella propria alimentazione nel momento in cui si è troppo sedentari, oppure (nel caso opposto) nel momento in cui si dovessero affrontare allenamenti sportivi intensivi, come body building o in genere attività “anaerobiche” corrredate da assunzione da integratori iper proteici. L’introduzione di tali integratori aumenta il lavoro dei nostri reni, affaticandoli.

Parliamo di numeri: quanti sono i soggetti coinvolti in Italia? Mediamente si stima nel 10% della popolazione italiana i soggetti che abbiano un qualsiasi tipo di malattia nefropatica, dallo stadio iniziale a quello terminale a cui bisogna ricorrere ad una terapia sostitutiva come il Trapianto di Rene o la Dialisi. La buona notizia è che di questo 10%, solo due terzi hanno una malattia già progredita, ma curabile. Inoltre solo l’1% della popolazione, sicuramente avrà bisogno di queste cure sostitutive. Tutti le altre sono persone che possono essere trattate negli ambulatori medici nefrologici e con aspettative di vita migliori, con la speranza di sconfiggere la nefropatia alla base. Una buona prassi ci consente anche di individuare malattie genetiche come i Reni Policistici (APDKD), forma di nefropatia che si trasmette genitorialmente. Anche in questo caso, se presa per tempo e trattata nella forma migliore, si può evitare al paziente sia la dialisi che l’eventuale Trapianto di Rene.

Questa mia riflessione è anche per dire quanto noi malati “terminali” dobbiamo essere grati alla scienza medica se possiamo vantare di essere in vita. Certo, chi ha una storia molto complessa nel tempo (io ho cominciato nel 1981 a soffrire di nefropatia, Glomerulonefrite ne caso specifico), sono comunque contento per quello che è stato fatto e per come sono stato seguito, nonostante le tecniche non all’avanguardia. Ma sono ancor piu’ contento per quelle persone che potranno essere tolte dalla gogna della Dialisi grazie a semplici esami specialistici. Per cui controlliamoci e consigliamo di farsi controllare, basta davvero poco: scegliamo delle buone pratiche di condotta alimentare, qualche controllo dal medico e molta più informazione. Molte volte basta pochissimo per cambiare il nostro futuro!

Per ulteriori informazioni potete anche consultare le altre pagine del blog:

Oppure consultate il sito dell’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati di Rene (ANED Onlus), e leggi questo interessante approfondimento del SIN (dicembre 2015)

Prevenzione delle malattie renali – Mirko Dalle Mulle – Riflessione sulla base della partecipazione a convegni di nefrologia.

Prevenire la Disidratazione nell’Anziano

Prevenire la Disidratazione nell’Anziano

Articolo tratto dal portale Univadis, utilissimo ed essenziale nella sua esposizione, ci illustra come una corretta idratazione previene molte complicanze, tra le quali problemi cardiaci e insufficienza renale. Questo articolo vale non solo per le persone anziane, ma dovrebbe diventare un utile compendio per tutti durante l’estate, seguendo anche altre indicazioni sulla corretta alimentazione sia per le persone trapiantate che in terapia dialitica (emodialisi o peritoneale) oltre che chi è affetto da nefropatia.

 

Prevenire la Disidratazione nell’Anziano

Indicazioni per la gestione nel paziente fragile

A cura di: Mauro Marin – Direttore di Distretto e Giulia Marin – Medico Chirurgo, Pordenone

Il personale sanitario e i caregiver devono essere costantemente consapevole dei fattori di rischio e segni di disidratazione negli anziani, soprattutto durante i periodi di tempo molto caldo¹.

Nell’anziano totalmente o parzialmente non autosufficiente è frequente uno stato di disidratazione che si può manifestare con rapida perdita di peso, secchezza delle mucose (lingua arida, secca), bulbi oculari infossati, astenia, oliguria, confusione mentale o letargia, difficoltà nell’eloquio, tachicardia e ipotensione ortostatica².

Una grave disidratazione aumenta il rischio di ospedalizzazione e di mortalità³. Inoltre può causare nell’anziano tromboembolie secondarie all’emoconcentrazione, aritmie cardiache secondarie ad alterazioni elettrolitiche, insufficienza renale acuta, rabdomiolisi, deliri, aumentato rischio di infezioni urinarie e polmonari, di cadute traumatiche, di ulcere da decubito e di tossicità da farmaci.

La disidratazione consegue a ridotto apporto o aumentata perdita di liquidi, come ad esempio in caso di riduzione persistente dello stimolo a bere, coesistenza di 4 o più patologie acute o croniche, malattia terminale, demenza, ictus cerebrale, disfagia, malnutrizione, febbre elevata, vomito, diarrea, ipokaliemia, ipercalcemia, traumi, interventi chirurgici, uso di diuretici o più farmaci, iperventilazione, clima caldo, poliuria da nefropatie o da diabete insipido o da diabete mellito.  La disidratazione è dunque un’importante problema socio-sanitario che necessita di interventi multidisciplinari di prevenzione, diagnosi e terapia.

La gestione dell’idratazione richiede una specifica formazione del personale di assistenza e comprende una serie di interventi da attuare in particolare negli anziani a maggior rischio, rappresentati dai soggetti totalmente o parzialmente non autosufficienti.

Gli interventi utili sono:

  • Definire il quantitativo giornaliero di liquidi da assumere
  • Documentare attraverso una scheda di rilevazione l’ammontare dei liquidi introdotti quotidianamente.
  • Attuare strategie incentivanti l’idratazione
  • Valutare lo stato di idratazione mediante il rilevo dei segni clinici e di laboratorio
  • Valutare e trattare i fattori modificabili di maggior rischio per la disidratazione.

Non sono definiti precisi Quantitativi Raccomandati Quotidiani (QRQ) standard di liquidi da assumere, essendo variabile il fabbisogno in base alle diverse condizioni degli anziani assistiti. Sono tuttavia disponibili dei metodi per calcolare orientativamente l’apporto teorico ottimale di liquidi da assumere (tab. 1).

Un’adeguata idratazione orale giornaliera di norma non dovrebbe essere inferiore a 1600 ml/24h per l’anziano medio⁴. Nei soggetti a maggior rischio di disidratazione nelle residenze protette si dovrebbero contrassegnare i vassoi personali per la somministrazione dei pasti prescrivendo a chi li assiste di incoraggiare e monitorare l’assunzione del 75-100% dei cibi e liquidi offerti.

La registrazione scritta delle quantità giornaliere di liquidi assunte è il metodo migliore per controllare l’adeguatezza dell’idratazione, a garanzia della salute degli anziani ed  a tutela medico-legale degli operatori dall’accusa di negligente accudimento di incapaci. L’adozione di una scheda di rilevamento dei liquidi assunti può facilitare il compito e la sua successiva verifica.

La misurazione dei liquidi eliminati è invece spesso inattendibile ed impraticabile negli anziani con incontinenza urinaria o con demenza.

La misurazione del peso corporeo attuale rapportato al peso abituale offre una semplice stima relativa del grado di disidratazione, tranne quando la pesatura sia impraticabile nei pazienti allettati e anche se la disidratazione è solo una delle possibili cause di rapida perdita di peso. Per questo nelle residenze protette è utile che il personale di assistenza misuri e annoti il peso corporeo degli anziani ospiti, ad esempio, quando fanno il bagno ed avvisi senza ritardo il personale sanitario delle variazioni rilevate perché si possano attuare in tempi utili gli interventi di cura necessari .

La somministrazione quotidiana di liquidi a tempi prestabiliti agli anziani, considerando anche le preferenze individuali di liquidi, favorisce il mantenimento di un adeguato livello di idratazione⁵.

Il momento di assunzione dei farmaci è un’occasione importante per incoraggiare l’assunzione con un’offerta di liquidi, come pure ad esempio il momento dei pasti, il momento di uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio, il momento delle attività di gruppo e il momento di visita dei familiari nelle residenze protette. E’ dimostrata l’utilità dell’assunzione regolare di 5-8 o più bicchieri d’acqua al giorno⁶. Va spiegato invece che caffè, thè e alcol hanno effetti diuretici.

Il rischio di disidratazione e delle sue cause può essere stimato inoltre attraverso la compilazione di una specifica checklist (tab 2).

La valutazione dell’efficacia di questi interventi è comunque difficile da valutare, come è stato evidenziato in una recente revisione sistematica⁷, sia per i numerosi bias presenti nei vari studi, che per la necessità di uno sforzo coordinato di tutti gli operatori per la prevenzione della disidratazione dell’anziano.

Tab 1 : Metodi teorici di calcolo del quantitativo raccomandato quotidiano (QRQ) di liquidi²

Standard 1 QRQ = 30 ml/Kg peso corporeo
Standard 2 QRQ = 1 ml/ kcalorie consumate nelle 24h
Standard 3 QRQ =100 ml per i primi 10 kg di peso,
50 ml per i successivi 10 kg di peso corporeo,
15 ml/kg per ogni kg rimanente di peso

Tab 2 : Checklist per valutare il rischio di disidratazione che risulta più elevato quanto maggiore è il numero di indicatori presenti in lista*

Caratteristiche personali Età > 85 anni
Body Mass Index 27
Sesso femminile
Condizioni di salute Demenza
Depressione
Diabete mellito
Ictus cerebrale
Incontinenza urinaria
Insufficienza renale
Malnutrizione
Aritmia cardiaca
Disidratazione pregressa
Storia di Infezioni ripetute
Farmaci assunti > 4 farmaci
Diuretici
Lassativi
ACE inibitori
Steroidi
Psicofarmaci: antipsicotici, antidepressivi, benzodiazepine
Assunzione di liquidi Richiede assistenza per bere
Può bere da solo ma si dimentica
Assume meno di 1500 ml/die
Ha disfagia o senso di soffocamento
Non trattiene i liquidi assunti e vomita
Mangia Richiede aiuto per alimentarsi
Richiede alimentazione per via enterale mediante SNG o PEG
Esami di laboratorio patologici   Peso specifico urinario > 1020
Urine color giallo scuro
Sodio sierico > 150 mEq/L

Rapporto azotemia/creatininemia > 20 mg/dL

Legenda:

  • Body Mass Index (BMI) = Peso corporeo in kg/(altezza in mt)2
  • SNG = sondino nasogastrico, PEG = protesi endogastrica

* University of Iowa, Veterans Affairs Nursing Research Consortium.www.nursingcenter.com/AJNolderadults

1. Schols JM et al Preventing and treating dehydration in the elderly during periods of illness and warm weather. Nutr Health Aging. 2009;13:150-7
2. Mentes J Oral hydration in older adults: greater awareness is needed in preventing, recognizing, and treating dehydration  Am J Nurs 2006; 106:40-9
3. Bryant H Dehydration in older people: assessment and management Emerg Nurs2007; 15:22-6
4. Joanna Briggs Institute Best Practice 2001, 5/1  ( www.joannabriggs.edu.au).
5. National Guideline Clearinghouse Hydratation Managementhttp://www.guideline.gov/content.aspx?id=34272
6. Chan J et al Water, other fluids, and fatal coronary heart disease: the Adventist Health Study  Am J Epidemiol 2002, 155/9: 827-33Bunn D et al. Increasing fluid intake and reducing dehydration risk in older people living in long-term care: a systematic review. J Am Med Dir Assoc. 2015;16:101-13
7. Bunn D et al. Increasing fluid intake and reducing dehydration risk in older people living in long-term care: a systematic review. J Am Med Dir Assoc. 2015;16:101-13

Water selfie – insieme per la prevenzione delle malattie renali

Water selfie – insieme per la prevenzione delle malattie renali

Un piccolo gesto, un grande aiuto!
Siamo tutti presi a farci selfie in qualunque posto e momento. Dal bagno di casa, al boschetto in compagnia degli amici, ai piu’ pericolosi selfie mentre si guida e si beve alcholici.
Facciamone uno che possa parlare per una buona causa, per una volta. Cerchiamo di essere belli nei confronti di chi l’acqua, non puo’ berla ad esempio.

Lo sapevate che un dializzato non puo’ bere piu’ di mezzo litro d’acqua al giorno, poiche’ i suoi reni non funzionano? Queste persone, sono l’esempio di una normalità assurda, vivono grazie ad un filtro esterno chiamata “macchina per dialisi”, che essa puo’ essere Emodialisi o Dialisi Peritoneale . Ovvero, il loro sangue, invece di essere filtrato da tossine ed acqua in eccesso, viene lavorato da queste macchine, per piu’ ore al giorno. Certo, si vive una vita quanto meno normale ed è facile per chi non lo sa, pensare che insomma, dopotutto vada bene lo stesso. Invece non è cosi’, la dialisi è un trattamento estraneo al corpo, c’e’ bisogno di assumere medicine, avere una dieta controllata , una vita sociale quantomeno limitata e i problemi legati al tempo che bisogna mancare al lavoro, se il lavoro si trova!

Tutto questo puo’ essere risolto grazie ad un dono, che si chiama trapianto di rene, una pratica terapeutica diffusa a livello mondiale da piu’ di 50 anni. Ma per fare un trapianto, c’e’ bisogno di donatori e per questo ci sono delle campagne pro donazione di organi e questo waterselfie, puo’ essere un piccolo contributo alla sensibilizzazione alla donazione degli organi. Per ciò, buon selfie e se puoi, iscriviti alle liste dei donatori di organi!

Dall’Art. 2 – Statuto ANED

L’Associazione promuove l’organizzazione di campagne di informazione e di controllo della popolazione concernenti la prevenzione e il controllo delle malattie renali

INSIEME PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE RENALI

L’acqua protagonista del richiamo alla prevenzione con la “Waterselfie campaign”, realizzata in collaborazione con Sanpellegrino. Per partecipare VAI SUL SITO www.aned-onlus.it e segui le indicazioni, oppure visita il sito della waterselfie campaing!

ANED e SIN, insieme perché la prevenzione riveste un ruolo importantissimo. E’ infatti proprio attraverso un corretto stile di vita e alcuni accorgimenti, come fare attenzione alla gestione del proprio peso e ridurre il consumo di sale, che si possono prevenire molte patologie renali.
Considerata l’importanza dell’acqua presente nel nostro organismo per il corretto funzionamento dei reni, la corretta idratazione è una delle prime regole per una prevenzione efficace.
In quest’ottica, lo scorso 12 Marzo in occasione della Giornata Mondiale del Rene è nata una partnership importante tra SIN, ANED (Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto – Onlus) e il Gruppo Sanpellegrino.
Parte quindi la “Water selfie – insieme per la prevenzione delle malattie renali” con la quale, per ogni selfie nel quale gli utenti si ritraggono nell’atto di bere acqua – a “testimoniare” l’importanza di questo gesto per la prevenzione delle malattie del rene –  Sanpellegrino donerà 0,50 euro. Il ricavato andrà a sostenere l’ANED che ha in programma per il 2015 di creare una guida educazionale con i principali accorgimenti per mantenere sani i nostri reni: dalla giusta e corretta alimentazione, all’idratazione, alla necessità di sottoporsi a esami di base (creatininemia e esame delle urine) ogni due anni almeno. Una guida che permetterà di continuare a parlare di prevenzione per tutto l’anno nelle scuole e negli ospedali.

IL DECALOGO PER LA PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE RENALI

1. Praticare attività fisica con regolarità
2. Non fumare
3. Fare attenzione alla gestione del proprio peso
4. Evitare una alimentazione ipercalorica ad elevato contenuto di grassi
5. Ridurre il consumo di sale e non eccedere nel consumo di proteine
6. Evitare l’abuso di farmaci in particolare dei farmaci anti-infiammatori non steroidei
7. Sottoporsi periodicamente all’esame delle urine
8. Conoscere il valore della creatinina contenuta nel proprio sangue
9. Mantenere il proprio organismo correttamente idratato, bevendo almeno un litro e mezzo al giorno
10. Ridurre il consumo di bevande diverse dall’acqua

Water selfie – insieme per la prevenzione delle malattie renali “ Aned dal 1972 è l’Associazione dei nefropatici.  – spiega Valentina Paris, Presidente ANED – attraverso la sua attività ha, negli anni, conquistato importanti diritti che hanno migliorato la qualità di vita dei dializzati e trapiantati quali: invalidità, esenzione ticket, trasporti gratuiti, campagne per la donazione degli organi, legge 104. Oggi ANED è impegnata nel promuovere una “rivoluzione culturale” su tematiche quali la donazione di organi o l’adozione di nuovi stili di vita per affermare con successo la prevenzione. Senza trascurare ovviamente la necessità di difendere i diritti faticosamente conquistati dalle persone malate. Diritti troppo spesso sacrificati dai governi per “fare cassa” o esposti – come talvolta avviene – alle incursioni marcatamente speculative del privato”

Contatti per la stampa – Segreteria@aned.onlus.it

Giornata Mondiale del Rene 2015

Giornata Mondiale del Rene 2015

Giornata-Mondiale-Rene-2015

L’augurio è che anche la Giornata Mondiale del Rene 2015, che si terrà il prossimo 12 marzo in tutte le città d’Italia, possa essere un successo come le precedenti: fatto di grande afflusso alle strutture e partecipazione attiva alle attività promosse e svolte ovunque nel paese.

Un impegno di molti per ribadire l’importanza fondamentale dei reni e della loro salute per il nostro benessere, e per sensibilizzare l’opinione pubblica su un insieme di patologie in continuo aumento e che possono condurre, se non prevenute, alla dialisi e al trapianto.

Ricordiamo che un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene. E che identificare una malattia renale in fase precoce è sempre utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze.

Ultima notazione: la Giornata Mondiale del Rene 2015 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di Regioni, Province e Comuni

Per ulteriori info visitate il sito della Fondazione Italiana del Rene

Le iniziative dalle associazioni…

Aned OnlusANED:

In occasione della Giornata Mondiale del Rene 2015 Appello della Società Italiana di Nefrologia: è imp
rorogabile la definizione di un nuovo modello di rete nefrologica nazionale per la malattia renale cronica che colpisce circa 5 milioni di italiani
L’Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto – Onlus da 43 anni a difesa dei diritti dei malati di rene è a fianco della nefrologia per la prevenzione e la cura precoce
L’acqua protagonista del richiamo alla prevenzione con la “Waterselfie campaign”, realizzata in collaborazione con Sanpellegrino… Leggi tutto il comunicato!
ANTRANTR:

Giornata Mondiale del Rene 2015: le iniziative del Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna 12 marzo, stand in piazza e ‘porte aperte’ per la salute dei reni

http://www.antr.it/wp-content/uploads/2014/09/stampa_antr.jpg

ANTR Giornata Mondiale del Rene a Bologna

ANTR Giornata Mondiale del Rene a Bologna

Giovedi’ 12 marzo, in collaborazione con la Fondazione Italiana del Rene ( FIR ) organizziamo a Bologna la Giornata Mondiale del  Rene indirizzata alla prevenzione delle malattie renali.

In  piazza Galvani sarà montato un gazebo, dalle 9.30 alle 19.30 all’ interno del quale nefrologi e infermieri  del Policlinico S. Orsola-Malpighi misureranno gratuitamente la pressione arteriosa e consegneranno agli intervenuti uno stick per le urine da utilizzare a domicilio  insieme ad un opuscolo contenente le istruzioni  per chiedere un esame specifico di controllo della funzione renale.

Questa è una prima iniziativa sul campo che l’ ANTR organizza a corollario del messaggio radio televisivo ( che lei dovrebbe avere già visto ) intitolato “ Hai fatto il tagliando ai reni  ? “ che uscirà sulle reti radio televisive RAI e Mediaset nel mesi di marzo/aprile.

L’ Associazione Nazionale Trapiantati di Rene, onlus,   ha deciso di mettere in campo tutte le forze a disposizione per fare in modo che gli italiani possano essere  veramente informati del come si possa evitare di essere coinvolti in una malattia  grandemente invalidante e della quale non ne conoscono le caratteristiche stante la sua assoluta silenziosità.

Colpisce il 10% della popolazione, circa sei milioni di persone, è quindi un enorme problema sociale  con i conseguenti gravi problemi di carattere personale, famigliare e lavorativo.

Chi desidera ricevere informazioni più dettagliate non deve fare altro che rivolgersi al 3386363954, email : assorene@gmail.com , visitare il  sito www.antr.it  .

Per aiutarci in questa battaglia per la salute si può intervenire con una donazione liberale sul C/C/ postale 59531418 – IBAN IT2710335901600100000101524 – oppure donando il 5 per mille dell’ IRPEF ( è gratuito ) sul C.F.  91243070371 .

Anche iscriversi all’ ANTR è importante, più siamo uniti  e numerosi più  aumentano notevolmente le probabilità di ottenere i nostri diritti a migliorare la qualità della vita. E’ sufficiente una telefonata per ricevere le istruzioni  necessarie allo scopo. La tessera annuale è di 15 euro e comporta il diritto di partecipazione alla vita attiva dell’ associazione e a ricevere notizie e informazioni tramite il ricevimento a domicilio gratuitamente il nostro periodico La Fenice.

ANTR Giornata Mondiale del Rene a Bologna – Comunicato stampa a cura di Franco Brizzi