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Trapianti pediatrici in calo

Trapianti pediatrici in calo

2013: trapianti pediatrici in calo. 10/03/2014 210 bambini aspettano un organo.

Sono stati 57 i trapianti di fegato nel 2013 contro i 74 del’anno precedente, 53 quelli di rene a fronte di 60 nel 2012 e 21 quelli di cuore contro i 28 dell’anno prima. Ma al 31 dicembre 2013 c’erano ancora 32 bambini che aspettavano un fegato, 119 che aspettavano un rene e 59 in attesa di un cuore.
A rilevarlo sono i dati del Programma nazionale pediatrico al 31 dicembre 2013 del Centro nazionale trapianti (Cnt), diffusi dal ministero della Salute. Un’occasione anche per fare il punto sull’attività dei trapianti pediatrici negli ultimo 12 anni: in particolare, dal 2002 al 2013 sono stati 253 i trapianti di cuore, 747 quelli di rene e 784 quelli di fegato. L’anno con il numero di trapianti più alto per il cuore è stato il 2009, quando sono stati effettuati 30 trapianti pediatrici, sempre il 2009 anche per il rene, con 92 trapianti pediatrici, mentre per il fegato l’anno con il numero più alto di interventi è stato il 2008, con 86 trapianti. In generale, comunque, si può notare dal 2008 ad oggi un costante decremento del numero di interventi.
Ma vediamo i dettagli per ciascuno dei tre organi.

CUORE
Sono stati in totale 253 i cuori trapiantati in bambini e adolescenti negli ultimi 12 anni, con un minimo di interventi registrato nel 2002, con 10 trapianti, e un massimo registrato nel 2009 con 30 cuori trapianti. Nel 2012 i trapianti di cuore sono stati 28 e nel 2013 sono scesi a 21.
In questi 12 anni la maggior parte degli interventi (91) è stato effettuato al Bambin Gesù di Roma, ma anche gli Ospedali Riuniti di Bergano, con 39 interventi, si rivela un punto di riferimento nazionale.
Nel 2013 i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di cuore sono stati soprattutto femmine (57%). In generale, al momento dell’intervento il 29% dei pazienti aveva meno di 3 anni di età, un ulteriore 29% tra i 9 e i 13 anni, il 28% tra i 14 e i 17 anni, il 12% tra i 4 e gli 8 anni, il 2% oltre 17 anni di età.
Al 31 dicembre 2013 erano in attesa di un trapianto di cuore ancora 59 tra bambini e ragazzi, su un totale di 92 iscritti nel corso del 2013. La lista si è ridotta di 33 pazienti, in 21 casi perché hanno ottenuto il trapianto nel corso dell’anno, in 3 casi per motivi non noti mentre, purtroppo, 9 piccoli pazienti sono morti nel corso dell’anno mentre aspettavano l’organo. Il tempo medio di attesa per un trapianto pediatrico di cuore è pari 27 mesi (nel 2011 il tempo medio di attesa era di 20 mesi). La percentuale di mortalità in lista di attesa è del 9,8%.

FEGATO
Sono stati in totale 784 i fegati trapiantati in bambini e adolescenti negli ultimi 12 anni, con un minimo di interventi registrato nel 2002, con 28 trapianti, e un massimo registrato nel 2008 con 86 fegati trapianti. Nel 2012 i trapianti di fegato sono stati 74 e nel 2013 sono scesi a 57.
In questi 12 anni la maggior parte degli interventi (339) è stata effettuata agli Ospedali Riuniti di Bergamo, seguito dall’Ismett Partnership Dip. Interazienda (140) e dall’Azienda S. Giovanni Battista di Torino (103).
Nel 2013 i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di fegato sono stati soprattutto maschi (53%). In generale, al momento dell’intervento il 59% dei pazienti aveva un’età inferiore ai 3 anni, un ulteriore 16% aveva tra i 4 e gli 8 anni, il 13% tra i 9 e i 13 anni, l’11% tra i 14 e i 17 anni, l’1% oltre 17 anni di età.
Al 31 dicembre 2013 erano in attesa di un trapianto di fegato ancora 32 tra bambini e ragazzi, su un totale di 124 iscritti nel corso del 2013. La lista si è ridotta di 92 pazienti, in 57 casi perché hanno ottenuto il trapianto nel corso dell’anno, in 28 casi per motivi non noti mentre, purtroppo, 7 piccoli pazienti sono morti nel corso dell’anno mentre aspettavano l’organo. Il tempo medio di attesa per un trapianto pediatrico di fegato è pari 10,3 mesi (nel 2011 il tempo medio di attesa era di 1 anno). La percentuale di mortalità in lista di attesa è del 5,6%.

RENE
Sono stati in totale 747 i trapianti di rene in bambini e adolescenti negli ultimi 12 anni, con un minimo di interventi registrato nel 2002, con 37 trapianti, e un massimo registrato nel 2009 con 92 trapianti di rene. Nel 2012 i trapianti di rene sono stati 60 e nel 2013 sono scesi a 53.
In questi 12 anni la maggior parte degli interventi (178) è stata effettuata all’Azienda ospedaliera di Padova, seguito dal Bambin Gesù di Roma (170).
Nel 2013 i pazienti pediatrici sottoposti a trapianto di rene sono stati soprattutto maschi (61%). In generale, al momento dell’intervento il 32% dei pazienti aveva un’età tra i 14 e i 17 anni, un ulteriore 22% tra i 9 e i 13 anni, il 20% tra i 4 e gli 8 anni, il 15% meno di 3 anni, l’11% aveva oltre 17 anni di età.
Al 31 dicembre 2013 erano in attesa di un trapianto di rene ancora 119 tra bambini e ragazzi, su un totale di 189 iscritti nel corso del 2013. La lista si è ridotta di 70 pazienti, in 53 casi perché hanno ottenuto il trapianto nel corso dell’anno, in16 casi per motivi non noti mentre, purtroppo, 1 paziente è morto nel corso dell’anno mentre aspettavano l’organo. Il tempo medio di attesa per un trapianto pediatrico di rene è pari 22,2 mesi (nel 2011 il tempo di attesa era di 19 mesi). La percentuale di mortalità in lista di attesa è dello 0,5%.

Notizia tratta dal portale AIDO.it

Pazienti in dialisi a rischio lavoro

Pazienti in dialisi a rischio lavoro

Pazienti in dialisi, per curarsi rischiano di perdere il lavoro:

Costretti a dipendere da una macchina per vivere, già fragili e provati, i dializzati devono a volte affrontare ostacoli anche nel mondo del lavoro, nonostante le norme a tutela delle persone con disabilità. «Conciliare i tempi della dialisi con quelli del lavoro non è semplice, perché non sempre è possibile accordarsi con il Centro di cura per pianificare il turno che meglio si adatta ai propri obblighi lavorativi – spiega Giuseppe Vanacore, consulente di Aned, l’Associazione nazionale dei dializzati e trapiantati -. Complice la crisi economica, in quest’ultimo periodo stanno aumentando le pressioni dei datori di lavoro che chiedono ai dializzati (oltre il 22% è ancora in età lavorativa) di scegliere il part time, o di mettersi in malattia. Viene disattesa così la Legge n. 104 del ‘92».

«Si fa presto a superarlo se, ogni volta che il dipendente deve fare la dialisi, il datore di lavoro gli chiede di prendere la giornata di malattia invece del permesso previsto dalla Legge 104 – sottolinea Vanacore -. E se si va oltre il cosiddetto “periodo di comporto”, cioè il massimo delle assenze per malattia che un lavoratore può cumulare, si ha prima una riduzione di stipendio, e poi si rischia il licenziamento».

Articolo molto interessante a proposito di lavoro e salute che riguarda il mondo dei dializzati e non solo. Approfondimento a cura de il Corriere.it . LEGGI TUTTO….

Nei centri di dialisi ottima assistenza ma poco calore

Nei centri di dialisi ottima assistenza ma poco calore

 

“Sono soddisfatti delle cure ricevute, ma vorrebbero Centri più accoglienti, maggiore attenzione da parte di medici e infermieri, rispetto della privacy in tutte le fasi della procedura di dialisi…”
Inizia così l’articolo del Corriere della Sera basato sul workshop di settimana scorsa a Roma, dal titolo “la dialisi in Italia: la fotografia scattata dai pazienti”…

Link diretto alla notizia:
A fotografare i bisogni dei pazienti in dialisi è una recente indagine dell’Associazione nazionale dei dializzati e trapiantati (Aned), realizzata tra novembre e dicembre 2013 su un campione di 300 nefropatici di tutte le Regioni. Dai dati emerge che l’80% degli intervistati ritiene gli standard di cura di “ottimo livello” e gli altri pazienti danno comunque un giudizio di sufficienza. «La voce dei malati conferma l’eccellenza dell’assistenza clinica nel nostro Paese – commenta Valentina Paris, presidente di Aned -. Non basta, però: oltre a Centri specializzati di qualità, i pazienti hanno bisogno di una presa in carico globale, perché in quei posti trascorrono 4-5 ore al giorno tre volte la settimana, “legati” a una macchina, in attesa del trapianto d’organo».

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Reni e farmaci nefrotossici

Reni e farmaci nefrotossici

A cura del governo inglese; Ripasso su ”reni e farmaci vietati”

Reni e farmaci nefrotossiciAlcuni farmaci sono potenzialmente dannosi per le persone con malattie renali. Consultare il medico prima di assumere un farmaco (anche se da banco).
Siete più a rischio di danno a causa di alcuni farmaci se:

  • avete una malattia renale in fase avanzata (fase 4 o 5, o una funzione renale inferiore al 30% del normale)
  • avete una malattia renale lieve-moderata (fase 3 con funzione renale tra il 30 e il 60% del normale) .

Ecco un elenco dei farmaci da banco sicuri da usare avendo una malattia renale,e di quelli da evitare. Questa è solo una guida. Per informazioni più dettagliate, consultare il medico.

Mal di testa
++ Che cosa è sicuro:
Il paracetamolo è sicuro,è il migliore antidolorifico per un mal di testa . MA: evitare i prodotti con paractamolo solubili,poichè sono ad alto contenuto di sodio.
++ Cosa evitare:
Se la funzionalità renale è inferiore a circa il 50%, evitare antidolorifici contenenti aspirina, ibuprofene o farmaci simili come diclofenac (che recentemente è diventato disponibile in compresse ,Voltaren Dolore-EZE). Questi prodotti possono deteriorare la funzione dei reni danneggiati.
Si dovrebbe evitare l’ibuprofene anche se si sta facendo un trattamento anti-rigetto in seguito a un trapianto di rene .
Aspirina a basso dosaggio di 75-150mg al giorno può essere utilizzata solo se è prescritta per la prevenzione di malattie vascolari.

Tosse e raffreddore
Molti dei prodotti disponibili per la tosse e il raffreddore contengono una miscela di vari ingredienti,quindi controllateli con cura.
++ Che cosa è sicuro:
Qualsiasi prodotto che contenga paracetamolo.
++ Cosa evitare:
Alcuni rimedi per la tosse e il raffreddore contengono alte dosi di aspirina, che è meglio evitare.
Molti rimedi per raffreddore contengono anche decongestionanti ,che si dovrebbero evitare se si soffre di pressione alta. Il modo migliore per eliminare la congestione è per inalazione di vapore con mentolo o eucalipto. Per la tosse, provare con un semplice linctus o miele glicerina e limone per lenire il dolore.

Dolori muscolari e articolari
++ Che cosa è sicuro:
Se avete dolori muscolari o articolari, è ideale per utilizzare creme e lozioni come Deep Calore, Ralgex e balsamo di tigre, che si strofinano sulla zona dolorante.
++ Cosa evitare:
Evitare compresse contenenti ibuprofene o farmaci simili come diclofenac, se la funzionalità renale è inferiore al 50%.
Ibuprofene in gel o spray è meno dannoso di quello in compresse,ma non è del tutto privo di rischio, poichè una piccola quantità del farmaco penetra dalla pelle nel sangue.

Indigestione
++ Che cosa è sicuro:
Per il trattamento occasionale di indigestione , Gaviscon liquido o compresse che contengono carbonato di calcio.
++ Cosa evitare:
Non utilizzare Gaviscon Advance per trattare l’indigestione quanto contiene potassio. Evitare i medicinali contenenti magnesio, come Aludrox o Maalox-alluminio ,a meno che non siano prescritti dal nefrologo.

Bruciore di stomaco
++ Che cosa è sicuro:
Ranitidine (Zantac), famotidina (Pepcid) e omeprazolo (Losec) sono sicuri da usare per il sollievo a breve termine di pirosi
++ Cosa evitare:
Evitare cimetidina in quanto può portare ad un aumento del risultato del test per la creatinina, facendo sembrare la funzione renale peggiorata.

Febbre da fieno e altri farmaci anti-allergia
++ Che cosa è sicuro:
Compresse di antistaminici, spray nasali e colliri, compresi clorfeniramina, loratadina e Zirtek (cetirizina) sono sicuri per alleviare i sintomi di allergia. Preparati contenenti sodio cromoglicato, come Opticrom Eye Drops, sono anche sicuri.

Rimedi alternativi e malattie renali
++ Che cosa è sicuro:
I farmaci omeopatici sono sicuri per i pazienti renali.
++ Cosa evitare:
Evitare erbe medicinali, perché possono aumentare la pressione sanguigna. Alcuni erbe possono interagire con i farmaci prescritti per i reni. Altri, come echinacea (utilizzato come raffreddori e influenza ), possono influenzare direttamente la funzione renale.
Un ulteriore problema è che le diverse che preparano le erbe medicinali (e ciò accade anche diversi lotti della medesima ditta) possono variare notevolmente la quantità di principio attivo che contengono. Questo rende difficile prevedere quanto forte sarà la dose del rimedio a base di erbe.

Prossima revisione 20/03/2015 – Reni e farmaci nefrotossici – news tratta da NHS

Trapianti: Spagna segna un nuovo record

Trapianti: Spagna segna un nuovo record

Trapianti

Spagna segna un nuovo record, facendo 45 trapianti in un giorno – MADRID / TOLEDO, 25 febbraio (IRIN) –

La Spagna ha di nuovo superato il suo proprio record; in un giorno 45 trapianti da 16 donatori, due di loro in vita, come riportato Martedì l’Organizzazione nazionale dei trapianti (ONT), che ha ringraziato la “generosità” dei cittadini e la collaborazione di molti enti pubblici che si sono resi partecipi per renderlo possibile. Continua la lettura di Trapianti: Spagna segna un nuovo record