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Reportage dal Potassio Party

Reportage dal Potassio Party

Altro incontro del 2014, organizzato a Ponte di Piave da Dario, altro momento di aggregazione e di condivisione di pensieri e momenti spensierati tra utenti di un gruppo facebook.
La multimedialità continua a far incontrare le persone, abbatte le barriere che il tempo e lo spazio ci impongono.
Certo, il video è il mezzo forse più asettico e asciutto per conoscersci, ma il fine è quello che conta alla fine e come testimoniano le frasi di alcuni partecipanti e le foto in cui vengono ritratti i volti sorridenti delle persone che hanno partecipato, bastano per far capire a tutti che l’obiettivo è stato raggiunto.
Un obiettivo semplice, senza retorica, la semplice voglia di conoscersi e stringersi, assaporare il contatto umano di persone che per molto tempo hanno condiviso momenti felici e altri invece di sconforto, dietro ad un monitor che come dicevo, è asettico ed impersonale. Finalmente vedere il volto e il calore che può regalare un sorriso è impagabile e lo dimostra il fatto che a questo evento sono arrivate persone non solo dal Veneto, ma dal Trentino, dalla Lombardia, Emilia Romagna e incredibilmente, dalla Calabria!
Un momento di incontro di culture e di esperienze diverse, di momenti di allegria e non mi vergogno di ripetere le stesse parole, un momento di condivisione pura e semplice.
Spero che nel futuro che altri si adoperino per organizzare altri eventi del genere, spero che ci sia un risveglio da parte di tutti noi nefropatici, dializzati o trapiantati, di aprirci agli altri, di chiedere aiuto e conforto senza chiuderci in noi stessi, nel nostro dolore. Di ridere e di sorridere nonostante tutto a questa vita incredibile che cerca di metterci i bastoni fra le ruote.

Per quanto una giornata possa essere faticosa, troviamo le energie per fare una cosa che desideriamo. volevo incontrare gli Amici e l’ho fatto senza badare ai km o alla stanchezza, più mentale che fisica. Il viaggio è volato, e trovare ad accogliermi Dema, neo trapiantato in splendida forma, è stato davvero emozionante! Veloce rinfrescata e scendo nella hall dell’albergo per incontrare amici vecchi e nuovi, ovviamente inaugurando la serata con un giro di spritz! Albergo e ristorante molto carini e accoglienti, ottima la cena. Bello stare insieme intorno al tavolo tra risate, racconti, chiacchiere che consolidano ciò che c’era e creano il nuovo incontro. Tutto ciò ha un solo significato: qualità della relazione, ovvero qualità della Vita. Gratitudine per chi ha dato l’opportunità creando il gruppo, a chi ha organizzato e per chi ha animato. Un abbraccio a voi tutti.

Carlo

voglio ringraziare infinitamente voi tutti del potassio party per questi due fantastici giorni son stata veramente bene in vostra compagnia grazie per aver condiviso le vostre storie la vostra gioia e allegra la vostra voglia di vita che unisce tutti son felicissima di cio che ho ricevuto semplicemente con la vostra compagnia e felicissima di aver conosciuto nuove persone del gruppo siete tutti meravigliosi anche chi non c’era grazie di cuore a Dema per questi due giorni tantissima gioia e bene a te per la tua nuova vita da trapiantato un abbraccio a tutti grazie di cuore Sabry

Ed eccomi a casa, a conclusione di queste due splendide giornate tra amici ”speciali”.
Torno sicuramente arricchito dentro, grazie soprattutto alla carica che ogni qualvolta ci si incontra, si riceve e si dà l’uno all’altro.
Molte sono state le conferme, avute dalle persone già conosciute precedentemente, e tante le sorprese, grazie ai ”nuovi”, ai quali dico grazie per aver partecipato all’incontro. La simpatia di uno, la solarità dell’altro e perché no, la timidezza dell‘altro ancora, hanno dato luogo ad un mix di straordinario coinvolgimento, dal quale era impossibile sottrarsi.
Sottolineo l’utilità di questo ritrovo, grazie al quale abbiamo avuto modo di ridere moltissimo, di riflettere, di confrontarci, di raccontarci; l’obiettivo è stato raggiunto, abbiamo staccato la spina per qualche ora che, a mio avviso, a più di qualcuno ha fatto davvero bene!
Il mio augurio è che questa famiglia diventi ancora più numerosa e che a questi incontri, a parer mio molto costruttivi, partecipino sempre più persone. Il mio ultimo pensiero va a Demasiado Corazon che, senza l’idea del quale, questo evento non avrebbe avuto luogo.
Un immenso grazie a Dario e a tutti coloro che hanno reso questa esperienza indimenticabile!
Con sincero affetto, auguro a tutti buona salute!
Loris

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Ritorno alla vita dopo il trapianto grazie ai Giochi per Trapiantati

Ritorno alla vita dopo il trapianto grazie ai Giochi per Trapiantati

Martedì 15 Aprile alle 19:44

I ”GIOCHI PER TRAPIANTATI” ISPIRANO AL RITORNO ALLA VITA DOPO IL TRAPIANTO

Portland, OREGON – Due donne di Portland si preparano a prendere parte ai ”Giochi dei trapiantati” ,cioè a quegli eventi sportivi a cui partecipa chi ha ricevuto o donato un organo (come donatore vivente).

Nicole Andergard ama correre.

Sembra una qualsiasi persona che corre,come quelle che si vedono lungo la riva del fiume , ma in lei c’è qualcosa di diverso.

Ha donato un rene alla sua migliore amica, che soffre di lupus.
“Abbiamo sempre pensato che eravamo sorelle,ora condividiamo anche gli organi”,ha detto.

Sia lei che la sua migliore amica ora stanno benissimo.
Nicole dice che diventare donatore vivente è stata semplicemente la cosa giusta da fare.

“Cambia tutto”, ha detto Nicole. ” La vita cambia totalmente per alcune persone.”

Quando Nicole andrà ai ”Giochi per trapiantati” questa estate, sarà affiancata da Jennifer Browning,una nuotatrice vincitrice di una medaglia d’oro ai ”Giochi mondiali per trapiantai” di pochi anni fa.

I suoi problemi renali iniziarono quando aveva 15 mesi. Poco più di due decenni più tardi,ebbe bisogno di un trapianto ( la donatrice fu sua madre).

La Browning considera la sua mamma un eroe. «Non ha mai messo in dubbio che una volta o l’altra mi avrebbe dato il suo rene.E ora che sono anch’io un genitore, la capisco.”

La Browning si considera fortunata e ritiene la donazione di organi qualcosa di miracoloso.
“Non c’è dono più grande che si possa fare, e io ne sono la prova vivente. Non posso aggiungere altre parole per il dono della vita che ho ricevuto”.

Entrambe le donne dicono che sperano di ispirare altre persone a prendere in considerazione la donazione di organi.

Maggiori informazioni sulla donazione di organi sul sito donatelifenw.org .

http://www.kgw.com/news/Transplant-Games-shows-life-after-organ-replacement-255426921.html

Como, «Dopo il trapianto noi ancora più forti»

Como, «Dopo il trapianto noi ancora più forti»

Como

Quarant’anni dell’associazione Aido a Como, nata per ridare una speranza a chi è in attesa di trapianto. Il 29 giugno ricorre l’importante anniversario della onlus con sede in via Napoleona, forte di 15.900 iscritti (sono 350mila gli iscritti in Lombardia), «tanti – commenta il presidente, Mario Bosco – quanti ne conta la regione Basilicata, Molise o Campania. Ogni anno, inoltre, il loro numero cresce dell’1%, sintomo che è sempre necessario fare informazione. Tenuto conto – sottolinea – che la crisi ha indotto molte persone a non preoccuparsi del prossimo». Inoltre, «abbiamo 7 gruppi comunali – aggiunge – che si dedicano a fare informazione locale e che coprono il 50% del territorio. Mi auguro che il loro numero possa crescere per apportare benefici a sempre più persone».

Gli ultimi dati, presentati in assemblea e aggiornati al 25 aprile 2013, parlano di 8.843 pazienti in Italia in attesa di un trapianto, così suddivisi: 6.612 per un rene, 961 per un fegato, 696 per un cuore, 193 per un pancreas e 381 per un polmone. «Vi è, poi, la possibilità di donare le cornee – precisa Bosco – le quali vengono raccolte presso la “banca degli occhi” dell’ospedale San Gerardo di Monza dal momento che, a differenza degli altri organi, non necessitano d’essere impiantati immediatamente nel corpo del ricevente».

Oltre ai numeri, ci sono le storie dei comaschi. Chi fa sollevamento pesi e ciclismo e chi l’artista Dopo il trapianto sono diventati ancora più forti insomma.

Tratto da laprovinciadicomo.it

La partita della Solidarietà

La Partita della Solidarietà

Sabato 12 aprile 2014

– ore 15:00
– Stadio “I Giardinetti” – Lamporecchio (Pistoia)

ingresso € 5,00 (Il ricavato della Partita sarà devoluto alla “COMUNITA’ SOLIDALE DI LAMPORECCHIO”)

Nazionale Calcio Trapiantati
VS
Rappresentativa di Lamporecchio

…e con la Straordinaria Partecipazione di Giancarlo Antognoni, Campione del Mondo nel 1982

Prima della Partita, verrà giocato un mini-torneo tra le Scuole Calcio: “Monsummano Calcio”, “Via Nova”, “Montalbano Calcio”, “Casalguidi”, “Vinci”.

Presentazione Nazionale Calcio Trapiantati:
La Nazionale Calcio Trapiantati A.P.S. ( associazione di promozione sociale ) nasce per volere di Persone Trapiantate con l’obiettivo di diffondere la Cultura della Donazione degli Organi, unico rimedio a certe gravi malattie.
La nostra squadra è composta da trapiantati di qualsiasi organo e tessuto. Abbiamo Trapiantati di rene, fegato, cuore, polmoni, cornee e midollo osseo. Questi ragazzi provengono da tutte le regioni d’Italia con la voglia di dimostrare che dopo un trapianto si può tornare ad una vita normale ed anche a giocare a calcio.
Negli anni abbiamo giocato contro la Nazionale Cantanti, Nazionale Calcio Tv, Nazionale Attori, ciclisti professionisti, Fiorentina anni 70-80, vigili del fuoco ecc…in diverse città come Pavia, Belluno, Firenze, Pisa, Brindisi, Prato, Milano, Noceto, Pomezia, Siracusa. Veniamo anche invitati annualmente ai vari memorial in ricordo di persone che morendo hanno donato gli organi. Ogni nostra partita è preceduta da una manifestazione che vede coinvolti 200/300 bambini delle scuole di calcio, scuole di ballo, ginnastica, arti marziali ecc… che si esibiscono su dei minicampi e spazi ritagliati all’interno del terreno di gioco.
In quasi tutti gli eventi c’è una raccolta fondi. Solitamente il ricavato dell’evento viene utilizzato a coprire le spese che deve affrontare la Nostra Associazione, che comprende l’iscrizione all’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) in quanto senza di essa non potremmo svolgere i nostri incontri, inoltre iscrivendoci con AICS siamo coperti anche da assicurazione per eventuali incidenti e/o infortuni, naturalmente ci sono anche le spese di segreteria ed eventuali rimborsi viaggi dei componenti della Nazionale Calcio Trapiantati (Vitto/Alloggio, ecc..).
Abbiamo un book fotografico e video su Facebook,
il Nostro Account è: “Nazionale Calcio Trapiantati”
La Nostra Pagina è:” Nazionale Calcio Trapiantati

Pazienti in dialisi a rischio lavoro

Pazienti in dialisi a rischio lavoro

Pazienti in dialisi, per curarsi rischiano di perdere il lavoro:

Costretti a dipendere da una macchina per vivere, già fragili e provati, i dializzati devono a volte affrontare ostacoli anche nel mondo del lavoro, nonostante le norme a tutela delle persone con disabilità. «Conciliare i tempi della dialisi con quelli del lavoro non è semplice, perché non sempre è possibile accordarsi con il Centro di cura per pianificare il turno che meglio si adatta ai propri obblighi lavorativi – spiega Giuseppe Vanacore, consulente di Aned, l’Associazione nazionale dei dializzati e trapiantati -. Complice la crisi economica, in quest’ultimo periodo stanno aumentando le pressioni dei datori di lavoro che chiedono ai dializzati (oltre il 22% è ancora in età lavorativa) di scegliere il part time, o di mettersi in malattia. Viene disattesa così la Legge n. 104 del ‘92».

«Si fa presto a superarlo se, ogni volta che il dipendente deve fare la dialisi, il datore di lavoro gli chiede di prendere la giornata di malattia invece del permesso previsto dalla Legge 104 – sottolinea Vanacore -. E se si va oltre il cosiddetto “periodo di comporto”, cioè il massimo delle assenze per malattia che un lavoratore può cumulare, si ha prima una riduzione di stipendio, e poi si rischia il licenziamento».

Articolo molto interessante a proposito di lavoro e salute che riguarda il mondo dei dializzati e non solo. Approfondimento a cura de il Corriere.it . LEGGI TUTTO….