Archivi tag: trekking

Verso Ovest un soffio nuovo

Verso Ovest un soffio nuovo

“Verso Ovest un soffio nuovo”, è un film documentario del regista Frédéric Lebugle, racconta di un esperienza di Trekking nelle terre irlandesi da parte di alcuni trapiantati di Polmone.  E’ un progetto della Lega Italiana Fibrosi Cistica e pubblicato per la prima volta nel 2010 grazie anche ad AIDO Nazionale  (qui il link alla notizia ufficiale) e proiettato in anteprima nazionale in Senato.

Riporto:

Sei persone affette da fibrosi cistica si ritrovano per un trekking nell’ovest dell’lrlanda. Sono vivi grazie a un trapianto di polmoni. Una sfida fisica e psicologica per queste persone e un’avventura umana in terra sconosciuta. Il viaggio della loro rinascita.

res405981_verso_ovest

La mia recensione:

Era da molto tempo che desideravo vedere questo film. Proprio nel 2010 mi avvicinavo ad AIDO e sentii parlare di questo film, di cui molti mi riportavano essere un filmato di difficile comprensione, forse triste e ambientato in contesti non convenzionali.

E’ stato molto difficile reperire una copia, ma grazie ad un amico trapiantato di polmoni, sono riuscito finalmente a vederlo.

Da trapiantato, credevo che la visione fosse difficile, che potessi mettermi a piangere come ho fatto altre volte. D’altronde, le storie simili alla mia, di rinascita, mi rendono ipersensibile. Non posso farci nulla.

Ma passati i primi 5 minuti, forse aiutato dai paesaggi a me famigliari, tutto è passato e mi sono goduto i successivi 40 minuti di testimonianze. Il film è ambientato in Irlanda, credo nelle Cliff of Moher dove sono stato per una breve vacanza nel 2001, dopo 3 anni dal mio trapianto. E’ stata una forte emozione rivedere loro e rivedere me, attraverso il vento e il rumore del mare irlandese.

Il trekking si svolge appunto li, i protagonisti del film (sei trapiantati di polmone) chiacchierano amabilmente raccontandosi le loro storie, ricordando i momenti prima del trapianto, trasmettendo le loro emozioni del dopo. Sorridono, camminano, corrono, giocano nell’erba morbida dell’erba irlandese.

0Il documentario finisce poi a casa di una famiglia irlandese, dove si parlerà di donazione di organi.

In definitiva è un film molto intimo, di visione sicuramente non adatta a tutti. Considerandolo comunque consigliabile anche per un cineforum, consiglio un cappello introduttivo. Questo non è un film classico, recitato e interpretato. E’ un “filo diretto” alle anime dei pazienti che hanno voluto mettersi in gioco per la realizzazione di questo cortometraggio. Senza il supporto poi di voci mediche, rispecchia la mia idea di testimonianza attiva, l’esprimere le gioe e le emozioni che derivano da un trapianto di organo. La voglia di vivere che circonda quelle persone, il voler “abbattere barriere” che anche solo la malattia polmonare impone, è un grande gesto da parte loro, un grande regalo che ci hanno fatto.

Note: il film è girato in lingua originale, con sottotitoli in italiano. La voce è quella degli interpreti, trasmette emozioni.

Info:

Verso Ovest un soffio nuovo
Produzione : Magala Productions – 2009
Regista : Frédéric Lebugle
Durata : 52 minutes

Il trailer del film:

Chirurghi e trapiantati scalano insieme

Chirurghi e trapiantati scalano insieme

Lunedi, 26 maggio alle 10:55

Dal Monte Rainier, Stato di Washington – Una manciata di uomini e donne incredibili stanno percorrendo il loro cammino lungo il monte Rainier questo fine settimana, prendendo parte alla manifestazione  “Climb One Step Closer” (”Scala un passo alla volta”). Questo evento annuale affianca I medici che fanno trapianti ai loro pazienti trapiantati e, insieme, scalano più di 14.000 piedi.

http://media.king5.com/images/0525transplant-climb2.jpg“Penso a come ora avrei potuto essere morto, e non lo sono. Sto facendo tutte le cose che ero solito fare prima. Mi hanno ridato la stessa vita che avevo prima”, ha dichiarato Tim O’Brien, 56 anni.

La mania dell’ alpinismo colpì O’Brien sin da bambino. Ha scalato la vetta del Mount Rainier 101 volte, ha scalato l’Himalaya e le cime più alte dell’Alaska.

Circa 4 anni fa, subito dopo la sua 98ma ascensione,a O’Brien è stata diagnosticata la malattia renale. Senza un trapianto, i medici gli davano cinque anni di vita e gli dissero che non avrebbe mai più fatto alpinismo. Ma parliamo di una storia d’amore :infatti la moglie gli ha donato uno dei suoi reni, e O’Brien anche trovato un nuovo amico inaspettato.

“Ho incontrato il dottor Precht e lui è diventato immediatamente operativo , e ha insistito per fare il trapianto subito :così io avrei potuto partecipare a questa arrampicata l’anno seguente. Ho detto: ‘Ok, questo è il mio tipo ideale di medico’ “.

Il Dr. Andrew Precht e gli altri del suo team allo ”Swedish Medical Center” hanno iniziato ad arrampicarsi con i loro pazienti ( trapiantati ) sei anni fa.

“La nostra missione è quella di mostrare al pubblico come il trapianto migliora la vita: non solo la salva, ma la migliora.Per noi medici la condivisione di queste incredibile arrampicate coi nostri pazienti è la migliore ricompensa”, ha detto il dottor Precht.
I pazienti si allenano per mesi, con circa due trekking all’anno. Il paziente più anziano è proprio Tim O’Brien.

“Cinque mesi dopo l’intervento ho scalato il monte Ranier con l’unico essere umano che ha visto l’interno del mio corpo,e che quindi era davvero speciale :il mio medico”, ha detto Tim.

La salita di domenica segnerà la loro quarta ascensione insieme.

“Non è importante salita, ma la gente con cui si fa “, ha aggiunto O’Brien.

E sono proprio queste persone che rendono degne di essere raggiunte le ”cime di montagna” della vita .
Tutti loro sperano che la salita di quest’anno ispirerà un maggior numero di persone a iscriversi come donatori di organi.

Più di 120.000 persone in questo solo  Stato sono attualmente in attesa di un trapianto.

Per saperne più su cliccate il Registro di sistema trapianti: www.lcnw.org

Articolo su KING5