Share

SPORT – info, consigli, documenti ed esperienze!

In sintesi:

Chi è in dialisi o è trapiantato di rene, L’attività fisica è benefica e può evitare l’insorgenza di stanchezza muscolare, ed è quindi utile cercare di fare esercizi mirati o generici per mantenere il proprio corpo in forma ed evitare  ulteriori patologie sopratutto cardiovascolari. Ma non solo, anche a livello psicologico, è utile tenere il proprio fisico allenato, in quanto lo sport fa produrre le endorfine necessarie per migliorare l’umore ed affrontare la vita nel migliore dei modi possibile!

Leggi anche:

| – Lo sport come un farmaco dopo il trapianto di organi

 

Lo sport nei pazienti in dialisi peritoneale:

Molti pazienti che si sottopongono alla dialisi peritoneale praticano attività sportive. Questi fanno, per esempio, nuoto, passeggiate, jogging, vanno in bicicletta, giocano a tennis o si dedicano al giardinaggio. Vi sono alcune attività sportive che richiedono il sollevamento di pesi e la pressione sull’addome. Si consiglia di evitarle o di praticarle ad addome a vuoto. Il proprio staff addetto alla dialisi peritoneale è a disposizione del paziente per eventuali suggerimenti.

Cerca di proteggere il catetere da qualsiasi urto ed evita qualsiasi cosa che possa ledere la regione addominale.

 

Lo sport nei trapiantati di Rene:

Oggi è ampiamente dimostrato che gli individui che sono stati sottoposti a trapianto di organo possono recuperare una buona qualità di vita e da sempre l’attività sportiva rappresenta, per molti trapiantati, un percorso di recupero e benessere, ma anche un mezzo per testimoniare l’efficacia del trapianto.
Riappropriarsi della funzionalità del proprio corpo dopo un trapianto d’organo rappresenta una tappa fondamentale e praticare un’attività fisica e sportiva contribuisce notevolmente a raggiungere questo obiettivo. Lo sport può, quindi, fungere da terapia ed è fondamentale anche per sentirsi meglio a livello psichico.
Esistono numerosi sport che possono essere praticati per svago dai trapiantati, come il nuoto, il jogging, la ginnastica, lo sci di fondo, ecc; tuttavia, se scrupolosamente seguiti dal proprio medico, i trapiantati possono praticare sport anche a livello agonistico partecipando a gare e manifestazioni e raggiungendo ottimi risultati.

Dal sito del Ministero della Salute

I trapiantati di rene possono svolgere attività sportive?
Non solo possono, ma anzi è estremamente utile per la loro salute che lo facciano. Un’attività fisica, anche sportiva e agonistica, non solo non è controindicata, ma anzi è vivamente consigliata, naturalmente purché il Paziente segua le ovvie precauzioni di gradualità nello sforzo. Infatti l’attività fisica irrobustisce i muscoli e le ossa, che vengono invece indeboliti dalla terapia immunosoppressiva, e svolge anche un’attività anti-arteriosclerotica. Evidentemente gli sport violenti (tipo pugilato o arti marziali) sono sconsigliati perché espongono il rene trapiantato al rischio di danni da trauma. Sono invece ottimi nuoto, marcia, corsa, ciclismo, sci da fondo. Il sollevamento pesi non è particolarmente indicato perché può aumentare la pressione arteriosa e, se praticato con poca prudenza, potrebbe provocare rotture di tendini e muscoli, indeboliti dai farmaci immunosoppressori. Ricordiamo a questo proposito che esistono associazioni sportive di trapiantati e gare sportive di trapiantati. Non c’è comunque nulla che vieti che il trapiantato di rene, desideroso di una maggior riabilitazione ed integrazione, si rivolga a strutture sportive aperte a tutti. Come regola generale, le controindicazioni allo sport per un trapiantato di rene sono le stesse valide per un Paziente nelle medesime condizioni cliniche, ma non portatore di trapianto di rene.

Dal sito del Centro Trapianti di Treviso

 

 

Share

Commenti

commenti