Un regalo particolare

Un regalo particolare

Ciao a tutti !
SABATO scorso, il 29 gennaio 2011 il mio “VALENTINO” HA COMPIUTO 10 ANNI!! EVVIVA!!
Ho organizzato una cena per festeggiare! Ci siamo divertiti ed ho anche ricevuto un REGALO MOLTO DIVERTENTE da una cara amica dedicato solo a lui: UNA BOTTIGLIA DI ACQUA DELLE ISOLE FIJI!
regaloHa molto gradito il regalo ed anch’io che sono una bevitrice (di acqua ) da oltre 2 litri e mezzo al giorno ! Poi magari l’acqua arriva da dietro casa o da chissà dove pero’ come gusto è buona perchè è particolarmente leggera, giuro, non era autosuggestione! Io sento veramente il gusto dell’acqua!!
L’altro regalo di un’altra amica è stata una versione gigante di una scatola di medicine (quelle che usano per le vetrine delle farmacie) con dentro un bel biglietto + un bellissimo mazzo di fiori !!
Non potevo festeggiare in maniera migliore senza parlare dei manicaretti preparati da mio marito!!

Approfitto della ricorrenza per dare alcuni cenni della mia storia: LA MIA E’ UNA STORIA DI OTTIMA SALUTE IN TUTTI QUESTI 10 ANNI DI TRAPIANTO !!
Mi sono ammalata a 30 anni, in un periodo in cui lavoravo come manager in un’altra città con ritmi frenetici e lunghi orari di lavoro, un lavoro che adoravo e in un ambiente di medicina alternativa dove ero circondata da medici. All’inizio c’è stato il supplizio di una traumatica biopsia renale, la diagnosi che non arrivava e dopo mesi, una diagnosi “dubbia” di Sindrome di Alport rene-limitante.
Nel frattempo, il martirio di esami vari e della famosa (quanto per me parecchio inutile) dieta aproteica e addirittura vegetaria vegana assoluta!
Tutto cio’, unito alle terapie sperimentali di allora (Ramipril) non servivano quasi a nulla e la “cretina” saliva sempre inesorabilmente fino a portarmi alla dialisi nell’arco di 1 anno e mezzo!
Dall’insorgere dei primi sintomi (caviglie molto gonfie al risveglio), tra ricoveri , esami ecc… non sono passati nemmeno 6 mesi che, con varie scuse di altro tipo, sono riusciti a lasciarmi a casa dal lavoro quindi, abbiamo deciso di trasferirci in altra città, di andare a ivere in campagna e di aprire un’attività in proprio! Siccome non mi dicevano se e quando sarei entrata in dialisi ho fatto tutto come se l’inevitabile fosse molto lontano,. ma sbagliavo perchè dopo pochi mesi mi è toccato!
I primi mesi di dialisi sono stati un vero e proprio trauma: piangevo sempre, sia durante la dialisi (e urlavo anche per il dolore al braccio) che in altri momenti. Di notte sognavo aghi su aghi, una tragedia!
Posso ringraziare alcuni infermieri per l’aiuto, tra i quali uno in particolare, che mi ha fatto pian piano prendere coscienza e consapevolezza della procedura, mi ha insegnato il funzionamento della macchina e mi ha anche insegnato a “sentire” i miei sintomi e malesseri . Cosi’, poco alla volta, ho cercato sempre di piu’ di “autocontrollarmi” per non svenire, per prevenire i crampi.
Nel frattempo, io avevo deciso da subito di entrare in lista trapianto ma, non so perchè, trovavo delle resistenze da parte dei medici, quindi ho iniziato a combattere e non solo per quello ma anche per tante altre cose che non erano giuste, ed anche per alcuni atteggiamenti di alcuni medici che urlavano un po’ troppo.
Ho imparato cosi’ bene a combattere e a difendermi che, purtroppo, ho dovuto farlo anche tante altre volte nella vita e per molti motivi che non hanno a che fare con la malattia!
Comunque, circa 1 anno dopo ero in lista attiva per il trapianto e dopo 6 mesi la fatidica chiamata !! come tanti, di notte; una sorpresa cosi’ bella che mi commuove ancora oggi!

E’ toccato subito a me, il trapianto è andato benissimo e il rene è partito subito dopo poche ore!
Ho vissuto le fasi prima dell’intervento come in estasi, felicissima e commossa! La paura c’era, ma non era niente in confronto alla felicità e all’entusiasmo!
Ho poi saputo che il mio donatore aveva circa 30 anni, era un maschio (avevo scommesso con mio marito e ho vinto) e aveva avuto un incidente di moto; la compatibilità era altissima, come un fratello che non ho mai avuto!
Il 10 febbraio ero a casa in tempo per festeggiare S. Valentino, cosi’ l’ho battezzato!
Il giorno del mio trapianto sono uscita dal “carcere” e ho vissuto una vita normale, come tutti senza nemmeno pensare nè alle medicine da prendere, nè ai controlli da fare sempre lavorando di piu’ di tutti perchè, come ho sempre detto anche quando ero in dialisi, io non ero e non sono mai stata malata!!
Forse anche il nostro atteggiamento e i nostri pensieri centrano con la nostra salute; e parecchio ! Io ne sono piu’ che convinta!
Non ho mai nemmeno pensato di voler sapere chi fosse il mio donatore perchè ho tutta una mia teoria sull’argomento; se a qualcuno interessa la esporro’ ben volentieri, ma quest’anno a dicembre , per la prima volta, ho chiesto ai medici del centro trapianti di far avere una mia lettera di ringraziamento (scritta in forma anonima) alla famiglia del mio donatore, spero gli sia arrivata !!

Solianna – un regalo particolare, dal Forum di www.emodializzati.it

Un commento su “Un regalo particolare”

  1. Ciao Solianna,il 14 luglio mio marito farà 10 anni di trapianto,vorrei organizzargli una bella festa in casa,una cosa intima parenti e amici più cari e una bella torta con su scritto 10 anni insieme ( riferito al rene)l idea della bottiglia D acqua è bella spiegami quella del pacco di medicine dammi qualche idea sulla cena che vorrei fare noi ogni anno facciamo una messa in commemorazione al defunto come ringraziamento per aver donato !!! Ti auguro di proseguire la tua vita con l entusiasmo che hai,anche mio marito l ha preso benissimo e lavora e lavorava come un matto!!! Saluti Sabina

Che ne pensi di questo articolo? Dai scrivi la tua opinione!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: